PENSIONI:
Intanto, c’è l’estensione del metodo contributivo a tutti i lavoratori, poi l’aumento dell'età di vecchiaia per le donne del settore privato, l’abolizione delle finestre mobili (e assorbimento di questi periodi nell'età effettiva di pensionamento), aumento delle aliquote sugli autonomi ma soprattutto una vera e propria stangata sulle pensioni di anzianità. E come tutti i veleni, nella coda c’è il blocco della rivalutazione delle pensioni rispetto all'inflazione per il biennio 2012-2013 con la sola esclusione dei trattamenti fino al doppio del minimo (467 euro al mese nel 2011). Le misure in materia previdenziale contenute in manovra si basano, ha chiarito il ministro Elsa Fornero, “sul principio della flessibilità nel pensionamento. Vogliamo reintrodurre una flessibilità e accompagnare con incentivi il proseguimento dell'attività lavorativa. Abbiamo passato al setaccio il sistema pensionistico per individuare privilegi ed eliminarli o attenuarli”. Di quale flessibilità parla Fornero? Semplice, del fatto che puoi sceglierti la corda alla quale impiccarti.
Intanto, si accelera sull'aumento dell'età di vecchiaia delle donne dipendenti del settore privato:
dal 2012 andranno in pensione a 63 anni
mentre entro il 2018 saranno a quota 66 come gli uomini (l'età salirà a 64 nel 2014, 65 nel 2016) e le donne del settore pubblico (a 66 anni dal 2012).
Lo scalino tra 2011 e 2012 sarà quindi di due anni dato che quest'anno le donne dipendenti del settore privato uscivano a 60 anni più 12 mesi di finestra mobile (quindi a 61).
E poi sono abolite le cosiddette quote (età più contributi) e per i dipendenti dal 2012 sarà possibile uscire dal lavoro “in anticipo” rispetto all'età di vecchiaia solo con almeno 41 anni di contributi per le donne e 42 per gli uomini.
Al momento gli anni di lavoro necessari per andare in pensione indipendentemente dall'età anagrafica erano 41 per uomini e donne (40 più la finestra mobile).
Per gli autonomi si andrà in pensione prima dell'età di vecchiaia con 41 anni e mezzo di contributi per le donne e 42 e mezzo per gli uomini. Sparisce il termine anzianità, si chiamerà pensione anticipata.
Inoltre, scompare il meccanismo della “decorrenza” di 12 mesi per i dipendenti e 18 per gli autonomi previsto dalla manovra 2010 a partire dal 2011 che allungava di fatto i tempi per l'accesso al pensionamento. Il periodo sarà però assorbito nei requisiti che per la vecchiaia degli uomini dipendenti saranno dall'anno prossimo quindi pari a 66 anni (65 anni attuali più 12 mesi di finestra).
Gli autonomi andranno in pensione a 66 anni e mezzo (andavano a 65 ma a questi si aggiungevano 18mesi di attesa di finestra mobile).
E veniamo alla cosiddetta flessibilità che con tutti questi “sensi vietati” diventa una vera e propria barzelletta: per le donne sarà prevista una fascia flessibile per il pensionamento tra i 63 e i 70 anni mentre per gli uomini sarà tra i 66 e i 70.
Ci saranno vantaggi per chi esce più tardi e penalizzazioni per chi esce dal lavoro prima. Una volta uscito, poi, l’assegno sarà misero, perché sarà esteso a tutti il metodo contributivo pro rata, anche quindi a coloro che avendo cominciato a versare contributi prima del 1978 avevano mantenuto il più generoso metodo retributivo. Per questi lavoratori il nuovo meccanismo varrà dal 2012 quindi gli anni di lavoro fino al 2011 saranno calcolati con il retributivo.
Dolori anche per gli autonomi, comprese le partite Iva, per i quali è previsto un aumento delle aliquote contributive di 0,3 punti ogni anno per arrivare a due punti in più nel 2018 (adesso sono al 20-21% per i commercianti e gli artigiani a fronte del 33% dei dipendenti). Infine, le pensioni in essere saranno congelate per il 2012 e il 2013 rispetto all'inflazione. Rispetto all'impianto originario (che salvava al 100% solo quelle minime - 467,42 euro), il premier Monti ha fatto sapere che “grazie ai proventi derivanti dal bollo sullo scudo fiscale possiamo dare non metà copertura dall' inflazione, come pensavamo, ma piena copertura dall' inflazione, anche per le pensioni comprese tra quella minima che Š di 480 euro e la doppia della minima”: per grazia ricevuta. Infine, vengono soppressi l'Inpdap e l'Enpals e le funzioni dei due enti passano all'Inps. Ed è previsto un contributo di solidarietà per le pensioni più alte.
Le lacrime della Forlero.
Moderator: Paola
- Agnese G. Pupa
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E' nato Niccolò 02/01/2012 :wub:
E' arrivata Anita 18/02/2012 :wub:
"In ogni caso la causa della rivolta è l'ineguaglianza"
Aristotele
"La legge è fatta esclusivamente per lo sfruttamento di coloro che non la capiscono, o ai quali la brutale necessità non permette di rispettarla"
B. Brecht
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- LauraDani
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in tutto ciò, a me che lei si sia commossa è stato sul kiulo
non credo che le lacrime fossero di com-passione
credo fosse tensione
e infatti poi Monti l'ha ripresa, perchè si è messa a parlare con quello accanto, mentre lui spiegava la cosa: e la commozione si era dileguata in frettissima, non appena Monti aveva iniziato a spiegare quel che lei non era riuscita a dire
non ne faccio un giudizio sulla persona, che non conosco, nè sulla manovra: è che proprio a me che un "tecnico" pianga mi fa cadere le balle.
sempre riallacciandomi poi a quel mio post di giubilo sulla presenza femminile al governo, che proprio una donna pianga mi ha fatto sbuffare
non credo che le lacrime fossero di com-passione
credo fosse tensione
e infatti poi Monti l'ha ripresa, perchè si è messa a parlare con quello accanto, mentre lui spiegava la cosa: e la commozione si era dileguata in frettissima, non appena Monti aveva iniziato a spiegare quel che lei non era riuscita a dire
non ne faccio un giudizio sulla persona, che non conosco, nè sulla manovra: è che proprio a me che un "tecnico" pianga mi fa cadere le balle.
sempre riallacciandomi poi a quel mio post di giubilo sulla presenza femminile al governo, che proprio una donna pianga mi ha fatto sbuffare
Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.
Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.
Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
m entre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.
E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.
(E. Montale)
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.
Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.
Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
m entre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.
E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.
(E. Montale)
- Yiddishmama
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