chi te l'ha detto? certo non io ahahha, anche se le donne c'erano anche prima. Ma qui ci sono donne preparate e in ruoli importanti e a livello di immagine, per la donna, cambia... c'è ben da gioire, secondo me.LauraDani wrote:io ho aperto un post in cui esultavo perchè nel governo Monti c'erano 3 donne in 3 ministeri tosti
mi è stato detto che era un discorso "sessista", perchè non si doveva farne una questione di sesso
io ritengo che la realtà dei nostri tempi non sia "neutra" verso le donne, e fingere che avere 3 donne in posti di comando (passami il termine) non sia una roba eclatante, secondo me era un'ipocrisia
Invece io trovo bello che le peculiarità femminili emergano. Che una donna non faccia un lavoro come lo farebbe un uomo, ma a modo suo. Sicché, non è che lei non ha fatto il suo lavoro di ministro e non sappia farlo perché piange, così come un chirurgo che mostri umanità (maschio o femmina, sia chiaro) non significa che non sia capace di fare il suo lavoro.oggi su tutti i giornali si parla delle lacrime della Fornero
e se ne parla partendo dal presupposto che è umana, compassionevole ecc. ecc.
A me questa cosa disturba.
A me che lei fosse emozionata non importa. Che non abbia saputo reagire all'emozione in altro modo, diversamente da tutti gli altri, se non piangendo (e, dunque, consentendo che -di nuovo- delle donne si parlasse solo con riferimento alla parte emotiva) a me a fatto cadere le braccia.
Per me lei è un ministro, come un chirurgo è un chirurgo, uomo o donna che sia.
Suvvia, non ha danneggiato nessuno e non è meno competente, per aver pianto. Il discorso s'è capito, il discorso è quello che ci dicono i tg e i giornali, e che avremo tempo di capire meglio.
Ma s'è capito anche, in più, quello che diceva Paola. Che lì c'è gente che ha coscienza di quello che fa.
E questo grazie a una donna che ha mostrato, come noi donne sappiamo fare, le sue emozioni e la sua empatia.

