Riprendo il tuo esempio del chirurgo per fare un'osservazione.LauraDani wrote:io ho aperto un post in cui esultavo perchè nel governo Monti c'erano 3 donne in 3 ministeri tosti
mi è stato detto che era un discorso "sessista", perchè non si doveva farne una questione di sesso
io ritengo che la realtà dei nostri tempi non sia "neutra" verso le donne, e fingere che avere 3 donne in posti di comando (passami il termine) non sia una roba eclatante, secondo me era un'ipocrisia
oggi su tutti i giornali si parla delle lacrime della Fornero
e se ne parla partendo dal presupposto che è umana, compassionevole ecc. ecc.
A me questa cosa disturba.
A me che lei fosse emozionata non importa. Che non abbia saputo reagire all'emozione in altro modo, diversamente da tutti gli altri, se non piangendo (e, dunque, consentendo che -di nuovo- delle donne si parlasse solo con riferimento alla parte emotiva) a me a fatto cadere le braccia.
Per me lei è un ministro, come un chirurgo è un chirurgo, uomo o donna che sia.
E non apprezzerei che il mio chirurgo venisse al mio letto e mi annunciasse piangendo che mi deve operare.
E dalle lacrime non riuscisse a finire il discorso.
Sta bene l'emotività. Però c'è tempo e modo
Un chirurgo si presume operi da tempo, abbia un'esperienza tale da considerare il fatto di operare, meramente come un lavoro.
E dopo tot anni di carriera e di esperienza ci si può anche permettere di lasciare da parte i sentimenti e pensare "solo" al lato concreto del lavoro.
PEr la Forlero questo discorso non regge, per me.
Lei è una grande esperta, ok. ma non credo sia una sua mansione abituale dover annunciare alla nazione che saremo noi tutti a pagare per gli errori di chi ci ha preceduto. Si è sentita investita da una grande responsabilità in una situazione a lei del tutto nuova.
Non è un discorso sessista.
Che poi le donne siano più facili a lasciarsi predere dall'empatia questo è un altro discorso, sul quale concordo, oltetutto-
Non so se mi sono spiegata.....

