LauraDani wrote:i
a me invece vengono molte domande:
perchè l'onere di garantire il sostentamento famigliare deve gravare interamente (o in maggior misura) sulle spalle del maschio/marito/compagno?
perchè è accettabile che sia l'uomo a non vedere praticamente mai i suoi figli e nessuno si sogni di pensare che a) ha bisogno di alibi b) per lui non sia una sofferenza c) i figli non ne risentano (e se ne risentono, beh, bisogna pur mangiare ed è meglio che si sacrifichi lui e il rapporto padre-figlio piuttosto che quello madre-figlio)?
è solo la madre che, con la sua pressenza, garantisce al figlio le "sicurezze" necessarie?
e solo colei che lo ha partorito? o vale per le madri purchè madri, adottive, affidatarie, e dunque è una roba esclusivamente femminile?
la madre è sempre buona a prescindere, sol perchè presente?
non potrebbe essere meglio/preferibile/più sano per il figlio che alla madre si affiancassero altre figure amorevoli e buone, in grado di colmare le lacune inevitabili nel rapporto con una sola persona?
ecco, queste sono le mie domande
Ecco io penso che, salvo forse nei primi mesi, sarebbe MOLTO opportuno che anche i padri si dedicassero ai loro figli. Questo non solo per consentire alle madri di riappropriarsi di spazi professionali oltre che personali, ma anche nell'ottica di una crescita più armoniosa e completa del bambino.
Mio marito è stato a casa con la bimba nel periodo dai 5 ai 10 mesi; erano solo tre ore al giorno (a parte il lunedì in cui stavo fuori tutto il giorno) ma hanno permesso l'instaurarsi di un rapporto speciale e privilegiato fra di loro, fatto di accudimento e affetto ma anche molto più rilassato e giocoso di quello che la bimba ha con me.
Il papà infatti non si fa le stesse paranoie che mi faccio io di fronte ai problemi; ha un approccio molto più fantasioso del mio alla risoluzione dei medesimi; ha un modo molto più "fisico" di giocare, che lei apprezza tantissimo.
In Norvegia gli uomini usufruiscono di 4 mesi di congedo di paternità (che non possono essere fruiti dalla madre in loro vece), e lo fanno tutti con soddisfazione, persino il segretario particolare del Primo Ministro.
Non mi pare che i bimbi norvegesi crescano peggio dei nostri.
