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angryman wrote:d'accordo, ma se a uno piace ?
perchè toglierli il gusto di mangiarsela.
mi quoto
France wrote:
E per quanto concerne la selvaggina ci sono millemila ristoranti dove andarla a mangiare, senza stare a comprare fucili,munizioni, abbigliamento,cani, permessi e senza perdere giornate intere.
Sono figlia di cacciatore e addestratore di cani (amati e tenuti in casa) per la caccia.
Mio padre ora avrebbe 87 anni, figlio di poveri contadini umbri cresciuto a pane e trappole per animali.
A quel tempo, anni "40/"50 era assolutamente normale andare a caccia, nessuno o quasi sollevava problemi e così fu per molti anni.
Io lo vedevo tornare con il carniere, che termine osceno, pieno di povere bestioline.
Con appeso alla cintura un affare fatto di cordicelle dalle quali pendevano uccellini il cui collo era scarnificato dal cappio.
Ero piccola e lui si divertiva, giuro, a farmi dondolare quel coso davanti al viso.
Lo odiavo e gli gridavo in faccia che era orrendo.
Tanto feci che smise.
Io so che tu non sai che io so.
Chi è senza peccato scagli la prima pietra.
(Gesù Cristo)
con questa mentalità france, anche i pescatori
a sto punto, tutti al ristorante.
a me piace la selvaggina, però non ho la passione per la caccia.
però quando qualche amico, ci porta il capriolo, il cervo o chi per essi.
fa sempre piacere, metterlo in pentola.
da piccolo con nonno si andava a lepri, si avevano gli animali da cortile
che spesso, si mangiavano, si aveva pure il porco!