Io credo che dipenda anche dal fatto che la maggior parte di noi prima o poi nella vita conosca dei cacciatori, mentre direi che pochi conoscono di persona proprietari di macelli o di allevamenti intensivi. Il che oggettivamente non dovrebbe fare differenza, ma invece credo che la faccia.LauraDani wrote:infatti, trovo che chi mangia carne e pesce abbia davvero pochi argomenti da opporre alla caccia, praticata nel rispetto delle regole.
A parte, appunto, la ripugnanza di sapere che a qualcuno possa piacere vedere morire una bestia. Cosa che si esclude a priori verso chi le bestie le macella o le pesca per profitto
per cui, paradossalmente, se cacci per guadagno sei giustificato, sei come un macellatore alla fin fine. No?
Personalmente posso dirti che mi fa più impressione una persona che nel suo tempo libero decide di prendere un porto d'armi, comprare una o più armi, prendere dei cani e addestrarli...tutto questo per andare a sparare a degli animali nel bosco e poi mangiarseli. Non so come dirti, mi fa proprio senso pensare che vai nel bosco, vedi animali stupendi, li guardi, gli spari a sangue freddo e te li pappi. Non so spiegartelo meglio di così.
Dal punto di vista animalista, è chiaro che l'allevamento intensivo è milioni di volte peggio della caccia sportiva. Proprio a livelli di numeri, non c'è paragone. Ed è anche chiaro che gli animali selvatici se non altro fanno una vita infinitamente migliore di quelli degli allevamenti intensivi.
Credo però che l'allevamento, nell'immaginario collettivo, sia più asettico e meno violento (cosa per altro falsa).
Per quanto riguarda me, insisto che una bella fetta della mia ripugnanza per la caccia è legata alla detenzione di armi da parte di privati cittadini.
