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Dilly wrote:In realtà sono pochi i cacciatori non gentili con i loro cani. Ripeto, ne conosco tanti e negli anni ne ho conosciuto solo uno che tratta male i suoi cani, infatti mio padre non ci esce più a caccia insieme.
Ripeto, forse la mia zona è un'isola felice, non lo so.
Forse, giustamente, tuo padre non fa amicizia con cacciatori che trattano male i propri cani.
Neanche io conosco nessuno che abbia abbandonato il suo cane o il suo gatto, ciò non toglie che il fenomeno degli abbandoni esista eccome.
Le nostre esperienze soggettive, positive e negative che siano, hanno il valore delle testimonianze, ma non quello delle statistiche.
Se chiedi a qualsiasi veterinario o canile, avrai la conferma che quella dei cacciatori non è una categoria famosa per il rispetto dei cani, purtroppo.
I'm selfish, impatient and a little insecure.
I make mistakes, I am out of control and at times hard to handle.
But if you can't handle me at my worst, then you sure as hell don't deserve me at my best.
- Marilyn Monroe -
perelisa wrote:non era per dare una visione poetica della caccia, eh?..ho detto subito che non approvavo, nè approvo..e so che non tutti sono come mio papà con il suo segugio..( ma non è nemmeno detto che si debba essere cacciatori per maltrattare i propri animali..)..
ma certo che non è automatico il discorso cacciatore=maltrattatore.
e non sono nemmeno fra quelli che pensano che i poveri leprotti dovrebbero essere liberi di saltellare tranquilli e felici nei prati... cioè non ci vedo niente in contrario sia chiaro, però la vita "agreste" non è quella che ci ha dipinto walt disney e, secondo me, un cacciatore che ti spara vale quanto una volpe che ti stana o una macchina che ti investe, alla fine.
però cazzo... non ho conosciuto, nella mia esperienza, un'altra categoria di persone che ti entra nella tua proprietà, ti prende un tuo animale e te lo uccide solamente perché dava disturbo al suo sport.
e dire che di stronzi ne ho conosciuti tanti in vita mia...
saluti estremi
Mirko
piccole piratesse crescono... questa foto era grossa, lo so. ma qui si lamentano...
rimpicciolendola rende meno l'idea...
chi se ne frega?
è il pensiero che conta.
P.S. per compensare la fatica che ho fatto a rimpicciolirla diventerò ancora più fastidioso.
evoluzione in una frase: la sopravvivenza non casuale di codici che si modificano casualmente - r. dawkins in una trasmissione irlandese c'è una RAGIONE per cui gli atei non si fanno schiantare con gli aerei contro i palazzi le persone che non hanno senso dell'umorismo e non vogliono essere prese in giro per le loro credenze non dovrebbero credere in cose così facili da prendere in giro sono agnostico. e sono molto più compassionevole del tuo dio
Mirko e i furetti wrote:ma certo che non è automatico il discorso cacciatore=maltrattatore.
e non sono nemmeno fra quelli che pensano che i poveri leprotti dovrebbero essere liberi di saltellare tranquilli e felici nei prati... cioè non ci vedo niente in contrario sia chiaro, però la vita "agreste" non è quella che ci ha dipinto walt disney e, secondo me, un cacciatore che ti spara vale quanto una volpe che ti stana o una macchina che ti investe, alla fine.
però cazzo... non ho conosciuto, nella mia esperienza, un'altra categoria di persone che ti entra nella tua proprietà, ti prende un tuo animale e te lo uccide solamente perché dava disturbo al suo sport.
e dire che di stronzi ne ho conosciuti tanti in vita mia...
saluti estremi
Mirko
Vedi, quello che mi fa davvero arrabbiare, è che per colpa di pochi di questi individui (perchè davvero non sono la maggioranza) c'è un pregiudizio generalizzato pazzesco sui cacciatori.
Lelia, ci credo che mio padre selezioni i suoi amici, ma va a caccia da quando aveva 20 anni (in realtà anche prima ma non sparava lui) e ora ha 62 anni, e in tutti questi anni ha conosciuto pochissimi individui che maltrattavano i loro cani, quasi tutti tra l'altro erno "nuovi cacciatori" cioè ragazzi giovani, non gente della sua generazione con un'altra mentalità.