Fran&Maia wrote:Ribadito che nessuno si sogna di disturbare la didattica o violare la privacy dei bimbi,ma si potranno rivolgere due domande alle persone a cui affideremo le creature?se gli open days non vengono più fatti per svogliatezza,perchè ci deve rimettere il genitore e,di conseguenza,il bambino?se dovessi assumere una baby sitter,ci faresti almeno una chiacchierata,giusto? non ti basterebbe il passaparola o sapere che ha conseguito un titolo di studio,giusto? anche per assumere un aiuto per le pulizie,ci pare normale fare due chiacchiere,e al massimo ci spaccano un soprammobile, quindi perchè sarebbe normalissimo scegliere a scatola chiusa chi passerà la giornata svolgendo un'attività delicata e importante come l'educazione alla persona più preziosa che ho? detto questo,le maestre che avevo io 25 anni fa,non sono in pensione e continuano quindi a insegnare,coi loro metodi e atteggiamenti,e anche se non si tratta di maltrattamenti,non sono atteggiamenti da tenere con un bambino..
Ecco queste sono le affermazioni che da docente e dirigente mi fanno incazzare. L'open day (che da noi, detto per inciso, si fa) è un'attività che impegna docenti e anche chi come me funge da vicario in programmazione e organizzazione, nonchè in pomeriggi di lavoro assolutamente NON retribuito; che comporta un aggravio di spese perchè il personale ATA deve essere trattenuto in servizio e a loro gli straordinari vanno pagati; che comunque non può dare una visione realistica di ciò che si fa davvero in una scuola (molto spesso si enfatizza il positivo a puro scopo pubblicitario).
Quindi non parliamo di svogliatezza per favore.