Gabry wrote:Mi permetto di fare una riflessione, sulla tua bellissima considerazione.
Il fatto di essere solo voi due, secondo me, vi ha permesso di crescere come coppia, di rafforzare il vostro rapporto ma lo ha anche "protetto": le famiglie di origine sono una grande ricchezza, ma hanno, vuoi o non vuoi, un'influenza, un'ingerenza, una "vicinanza" ai figli che può minare o meglio mettere alla prova una coppia. E le coppie appena nate spesso ne risentono, non avendo avuto modo di assestarsi.
Quoto in pieno il tuo pensiero.
Io ho seguito il papà per esigenze lavorative dettate dalla sua famiglia d'origine.
Papà è un tesoro (con i suoi pregi e difetti) e abbiamo fatto crescere la nostra relazione sul dialogo, ma con la sua famiglia, che lavora con lui e che ci stanno "creando casa vicino a loro" , a volte bisogna mettersi i tappi nelle orecchie e la fetta di prosciutto (di Parma) sugli occhi per non discutere.
I miei genitori sono divorziati e li ho lasciati a Parma, sicchè li vedo di rado. Gli amici.... per fortuna esiste il cellulare!!!!
Il mese scorso ho avuto un momento di forte depressione e avere tutti lontano mi ha fatto sentire sola nella tana del leone.
Riassumendo, bisogna credere nella forza della coppia per diventare famiglia e cominciare a considerare "nonni" le famiglie di origine.
Da quando vi ho conosciute, grazie a Dilly, mi sento più felice e molto meno sola.