Il luogo del pensiero, dell'approfondimento, della discussione; società, politica, religione e tanto altro su cui riflettere, un occhio critico sul mondo che ci circonda.
Erin-75 wrote:mica è vero agnese
io in un periodo della mia infanzia ho avuto lo stesso "problema" di saa di lela, un atteggiamento compulsivo nei confronti della lettura che mi portava ad un graduale isolamento. E non è sano nel momento in cui lo stare h24 con la testa nel libro o nel videogioco o nel forum compromette il resto della vita familiare, sociale, lavorativa e scolastica
Ma allora perchè tutti limitano i videogiochi e si vantano dei bimbi che leggono tanto?
Il rischio potenziale c'è anche con i libri (anche io mi ci isolavo)
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)
Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010
“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"
chiccha wrote:Mi chiedo perché portare fuori dallo schermo quello che si gioca è considerato negativamente?
Io ho sempre in testa quello che leggo qui nel forum, a volte lo sogno persino o mentre sto addormentandomi ripenso a questo o a quello.
Il mondo dietro lo schermo fa parte della nostra famiglia, si condivide ciò che si fa alla tastiera, se ne parla. Non metto limiti al tempo trascorso da Dani al Mac e neppure vorrei li mettesse a me.
L'iPhone è spesso nelle nostre mani e se will vuole giocare con l'app del gatto gli diamo in mano l'iPod (almeno non chiama in Australia - ).
Io non ho giocato granché con i videogiochi, ma un assorbimento profondo e totalizzante lo provavo e lo provo con i libri, quelli però sono visti positivamente, perché?
In fondo credo che il senso di alienazione sia simile. Da piccola leggevo proprio per stare fuori dal mondo e dentro qualcosa di più piacevole.
Boh, quando i bimbi saranno più grandi forse capirò il punto di vista delle mamme.
mi piace, hai ragione.
parlare d'altro va bene, parlare di un videogioco no. perchè?
giorgia mi parla moltissimo dei suoi cartoni, così come mi parla delle sue amiche, dei giochi che fa ecc.
l'importante è che sia coivolta e che voglia coinvolgere anche me, è sempre un piacere condividere.
e allora piangi, piangi forte e ridi ancora più forte
così che scoppi di vita così che scacci la morte
e guarda sempre in faccia il mondo e non avere paura di niente
non abbassare lo sguardo di fronte alla gente
potranno dirti bugie, potranno prenderti in giro
è una partita che si gioca all’ultimo respiro
e se t’incazzi, incazzati com’è giusto che sia
con tutta la potenza
con tutta la fantasia
jovanotti