se non prende bravo ci resto male

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Azur
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Post by Azur »

lenina wrote:Un giorno alle superiori ha preso un sette e si e' ritirato da scuola.
Non ha più voluto andarci in nessun modo.

Probabilmente lui era troppo sensibile rispetto alle aspettative dei suoi, magari era instabile di suo.

Però nel dubbio ritengo che non sia giusto caricare i figli di tensione emotiva.
boh, secondo me, come (quasi) sempre, dipende.

Bisogna sempre partire dallo specifico bambino: tra i miei figli,
alla grande sapere che esiste un po' di sana aspettativa esterna fa bene, perché di studiare a casa da sola "si scoccia", e tenderebbe a non fare niente, facendosi bastare quel che ricorda dalle spiegazioni in classe (fortuna sua ha grande memoria). È sicura di sè, molto portata per le modalità "accademiche", rimproveri e "brutti" voti le scivolano addosso senza lasciare strascichi. Una linea "dura" ci sta, per il *suo* bene a lungo termine.
Il piccolo è timoroso, insicuro, ansioso, si auto-carica da solo di aspettative e di (ingiustificata) paura di sbagliare. Ovvio che in questo caso l'obiettivo primo della famiglia è rassicurare e portare alla serenità.
Teresa
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Post by Teresa »

Azur wrote:boh, secondo me, come (quasi) sempre, dipende.

.
Al solito arrivi e vanifichi ogni altro ragionamento!
Sorrido.

Pero' qui si apre una voraggine.
E sai perche'? perche' qualcuno potrebbe dirti che gia' questa e' un aspettativa.

ORa sorrido, ma ricordo che quando tornavo a casa e dicevo di aver preso (che ne so?), 9 latino, mia madre mi accoglieva con un sorriso pieno.


BBBBBRAVA!

quando rientrava mio fratello e diceva di aver preso 6 meno in italiano a casa si stappava il don perignon (hahaha ahahhaa aha)

Cioe' in quel caso le aspettative su di lui erano tarate sul fatto che aveva una natura molto meno propensa allo studio matto e disperatissimo e gia' il risicamento della sufficienza era degno di lode...
Carla 4/12/03
Mena 2/05/06

"Abbiamo messo i bambini in compezione tra loro senza dargli alcuna forza interiore. Abbiamo arricciato i loro capelli e distorto le loro menti. Li abbiamo educati, ma non abbiamo dato loro saggezza."
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sol
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Post by sol »

lenina wrote:Mio cugino ha la mia età, figlio unico arrivato quando non ci speravano più.
Tensione emotiva altissima.
Un giorno alle superiori ha preso un sette e si e' ritirato da scuola.
Non ha più voluto andarci in nessun modo.

Probabilmente lui era troppo sensibile rispetto alle aspettative dei suoi, magari era instabile di suo.

Però nel dubbio ritengo che non sia giusto caricare i figli di tensione emotiva.

Quanto al discorso ordine io scrivo male ancora adesso.
Leggibile ma le mie pagine non hanno mai l'aria ordinata.

Tutto lo stress ricevuto alle elementari a questo proposito e' stato inutile ma sicuuramente il non essere ordinata non ha compromesso in nessun modo la mia carriera scolastica.


Mi rappresenta in pieno. E aggiungo che essere i primi della classe è davvero una brutta cosa! Il minimo che puoi fare è deludere le aspettative di tutti.. Molti miei compagni di liceo che a settembre dovevano riparare puntualmente 3/ 4 materie, se non addirittura ripetere l' anno, ora, oggi, sono professionisti affermati. Kida, non importa che sia bravissimo a scuola! Davvero....
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