i problemi sono vari il primo è che con le maestre non c'è dialogo, c'è stato un incontro per il colloqui dove si è parlato di lui e poi stop, infatti come dicevo sto pensando di andare a chiarire settimana prossima per avere un quadro generale; il secondo è che parecchie volte la maestra gli ha scritto sul quaderno che deve colorare bene e io sostengo questa linea, se ne sono accorte anche loro che odia colorare ma deve farlo , come diceva nat anche se non piace devono capire che si deve fareLauraDani wrote:ho riportato alcuni passaggi e ti dico la mia impressione: a me dai l'idea di essere molto in ansia e molto preoccupata
se la maestra non gli dice che è disordinato, non dico che tu non dovresti dire o fare nulla, ma evidentemente il "problema" non è poi così un problema, ora almeno.
quando dici che "Non siete messi bene", cosa intendi?
non ti pare normale che un bambino di prima elementare pensi ai prati in fiore?
scusa, ma se la maestra non è preoccupata della cosa, mi sembra che anche tu non dovresti esserlo
anche questa storia del libro: ok, sta bene che debba essere più attento e ordinato, ma mi pare che stia diventando un grande problema anche per lui, a mio avviso senza motivo, visto che appunto le maestre non sono così preoccupate
per i " prati in fiore" ti dico che ci può stare ma non tutti i giorni non puoi venire a casa con i compiti a metà e finiti da altri scusa Laura ma questo a me non va; all'inizio non dicevo niente ma dal nuovo anno inizio a " pretendere" un pò più di consapevolezza, non è più all'asilo ma a scuola e a scuola se ti dicono di fare un compito lo fai e lo finisci perchè altrimenti a casa hai il doppio da fare e ti lamenti ogni giorno perchè hai tanti compiti
ecco lo hai detto benissimo io voglio che prenda consapevolezza che andesso non si scherza più che non è più all'asilo e che le responsabilità che gli vengono date sono alla sua portata insomma tra poco compirà 7 anni e piccole responsabilità mi sembra giusto che inizi a prenderseleNat wrote:l'ho notato grazie
ma a parte il fatto che poi il discorso si è allargato...
mi pare che kida non pretenda l'eccellenza dal figlio, ma vuole che "ingrani" nel modo che lei è sicura che il figlio può fare. (anche se l'ho scritto anch'io che provare da subito delusione non va bene)
