se non prende bravo ci resto male

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Moderator: Paola

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Robbina
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Post by Robbina »

cipolla wrote:le tabelline possono piacere o meno (potrebbe essere una qualsiasi altra cosa),ma si può impararle senza essere costretti anche se non ci piacciono; quello che forse non sono riuscita a spiegare è che dobbiamo sin da piccoli dare fiducia ai bambini...se facciamo germogliare il loro talento per una materia studiandola saranno felici, aumenterà la loro autostima e poi faranno anche quello che non preferiscono
Quotissimo
Le imposizioni non servono vanno invece incoraggiati
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L'unico modo per sentirsi qualcuno è sentirsi se stessi.

LEGALIZE HIM ,LEGALIZE HIM
TELL YOU ME A TELL IF YOU LEGALIZE HIM

http://www.youtube.com/watch?v=syyfoKrHcmc
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la yle
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Post by la yle »

Metodo vavi:
mio figlio alle elementari non è mai sto ordinato e/o buon coloratore e fargli fare i compiti era una pena (spesso ho scritto di lui).
Mia figlia è diligente, ordinata, studiosa, indipendente insomma l’allieva modello.
Non sono mai intervenuta né con uno né con l’altro nell’insistere sui loro punti deboli. Per marco quelli sopra descritti e per dahlia l’eccessiva precisione che genera ansia da prestazione (in prima elementare l’aveva anche somatizzata con forti coliti).
Questo perché ricordo me stessa da bambina e quanto sia stato pesante avere una mamma che da ex allieva delle orsoline, pretendeva ordine e disciplina che semplicemente per il mio carattere non potevo dare e lei non aveva trovato “la chiave” per intervenire su di me per aiutarmi a migliorare. Gli anni della scuola sono stati faticosissimi.

Ora marco è in prima media e tutte le fatiche delle elementari si sono volatilizzate. È molto più attento, preciso, ordinato, voglioso di fare bene. Insomma, stimoli e approcci diversi lo hanno cambiato. Vero è che è ancora molto lontano dall’inizio della pubertà e questo sta al momento facilitando la vita. Pretendo solo che i compiti vengano fatti. gli ho spiegato che possono anche essere sbagliati ma devono essere fatti da lui. Ci chiede aiuto, e glielo diamo ma deve essere responsabile di se stesso. Se ci sono correzioni di tiro, ci verranno indicate dai professori (disponibili in tal senso).
lui 31 agosto 2000
lei 21 dicembre 2003
noi 27 settembre 1997
Perdoniamoci le volte
che non siamo stati noi
quando c'erano le lotte
dei tuoi sogni contro i miei.
ma dimmi dove sei
così ogni tanto mi oriento
se non ti incontrerò
ti cercherò tutto il tempo
se mi sorriderai
ritroverò l'entusiasmo
e quel giorno non mi perderai più.
non è farina del mio sacco ma di quello di franco fasano
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Lella
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Joined: Fri Dec 15, 2006 4:23 pm

Post by Lella »

la yle wrote:Metodo vavi:
mio figlio alle elementari non è mai sto ordinato e/o buon coloratore e fargli fare i compiti era una pena (spesso ho scritto di lui).
Mia figlia è diligente, ordinata, studiosa, indipendente insomma l’allieva modello.
Non sono mai intervenuta né con uno né con l’altro nell’insistere sui loro punti deboli. Per marco quelli sopra descritti e per dahlia l’eccessiva precisione che genera ansia da prestazione (in prima elementare l’aveva anche somatizzata con forti coliti).
Questo perché ricordo me stessa da bambina e quanto sia stato pesante avere una mamma che da ex allieva delle orsoline, pretendeva ordine e disciplina che semplicemente per il mio carattere non potevo dare e lei non aveva trovato “la chiave” per intervenire su di me per aiutarmi a migliorare. Gli anni della scuola sono stati faticosissimi.

Ora marco è in prima media e tutte le fatiche delle elementari si sono volatilizzate. È molto più attento, preciso, ordinato, voglioso di fare bene. Insomma, stimoli e approcci diversi lo hanno cambiato. Vero è che è ancora molto lontano dall’inizio della pubertà e questo sta al momento facilitando la vita. Pretendo solo che i compiti vengano fatti. gli ho spiegato che possono anche essere sbagliati ma devono essere fatti da lui. Ci chiede aiuto, e glielo diamo ma deve essere responsabile di se stesso. Se ci sono correzioni di tiro, ci verranno indicate dai professori (disponibili in tal senso).
Questo è il metodo Vavi?
la politica del "non intervento" insomma
Se intendi la Vavi nostra ci credo che funziona anche senza intervento, Sara è un piccolo genio già di suo :-)
CARPE DIEM
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