Essere responsabili delle proprie cose è un obiettivo corretto e sacrosanto,la eli wrote:Il mio ragionamento è: nulla si impara all'improvviso diventando grandi, lo si assimila e affina crescendo, ad ogni tappa evolutiva.
E ripeto, non ne faccio una questione di gomma o matita, ne faccio un discorso di imparare a essere responsabili delle proprie cose.
ma io lo inquadro in modo un po' diverso.
Per me essere responsabili del materiale scolastico significa imparare a *gestirlo* in autonomia:
- sapere cosa devono portare ogni giorno (il flauto il giorno di musica, la tuta il giorno di ginnastica, l'ambaradan-piscina il giorno di nuoto, ecc),
- prepararsi la cartella da soli
- non dimenticare i libri/quaderni necessari per i compiti a scuola
- non perdersi il materiale per casa durante il fine settimana
- avvertirmi PER TEMPO se c'è materiale esaurito da acquistare (mi rifiuto di prendere la macchina alle 7 di sera per andare a comprare colla o quaderni improvvisamente "urgenti")
- scegliere e mettersi la merenda nello zaino
In prima li ho aiutati (chi più, chi meno), dalla seconda sono entrambi autonomi.
*Come* gestiscono il materiale è secondo me affar loro, o al massimo una questione tra loro e le maestre (intromettermi io, genitore, lo vedo controproducente rispetto all'obiettivo a lungo termine).
Se il materiale è presente e funzionante (come la matita spellata o la gomma bucherellata - (confesso, io facevo entrambe le cose)-) non mi sembra un problema.
Con il tempo probabilmente svilupperanno un maggior interesse anche per l'ordine/la precisione del materiale e lo cureranno di più (ma magari no, a seconda dell'indole del singolo).
La mia grande ad esempio, che cura per il materiale ne ha poca (è Miss Disordine in persona), sa che i libri (e tutto il resto) li può anche tenere buttati alla rinfusa (anche se io preferirei in altro modo), ma se li perde o rompe li ricompra con i suoi soldi.
Le è stato fornito tutto il necessario, gestirlo è responsabilità sua, in toto.

