sai cosa imparo?
imparo a conoscermi meglio, perchè i figli ti fanno da specchio rispetto alla nevrosi, modi di parlare, di comportarti, agire
imparo ad essere più rilassata, perchè persino mio figlio di 1 mese mi fa vedere in che stato d'animo sono.
Poi è chiaro che sono d'accordo con te, ma credo ci sia un fraintendimento della frase citata.
Perche' dai figli si impara, mica si insegna
Moderator: Paola
- losbanos
- Utente NM

- Posts: 153
- Joined: Fri Jul 31, 2009 11:46 am
Ma boh, secondo me imparare dai figli prescinde dall'essere educatori
Io credo di aver imparato soprattutto a fidarmi di loro anche quando ero insicura sul da farsi ma loro ne erano certi, a non farmi troppe paranoie e a entusiasmarmi, ma questo l'ho capito dopo, guardando indietro
Io credo di aver imparato soprattutto a fidarmi di loro anche quando ero insicura sul da farsi ma loro ne erano certi, a non farmi troppe paranoie e a entusiasmarmi, ma questo l'ho capito dopo, guardando indietro
[CENTER]...e da allora sono perché tu sei,
e da allora sei, sono e siamo,
e per amore sarò, sarai, saremo
(Pablo Neruda)
[/CENTER]
e da allora sei, sono e siamo,
e per amore sarò, sarai, saremo
(Pablo Neruda)
[/CENTER]
-
Daniela
- Ambasciatore

- Posts: 3046
- Joined: Wed Mar 07, 2007 11:58 am
Io ho imparato molto dai miei figli, e imparando ho cambiato molti miei atteggiamenti.
Ho imparato che il tempo nostro non è il tempo loro, un nostro "veloce" non è il loro "veloce".
Ho imparato che il mio rispondere "aspetta un attimo" quando mi chiedono qualcosa, deve essere equiparato al loro "spetta, arrivo" quando li chiamo a cena;
Che il nostro "far niente" per loro è pieno di significato e di valore;
Che la mia sofferenza a volte diventa la loro sofferenza;
Ho imparato che il nostro agire è il primo esempio che diamo, oltre mille parole;
Che ricordano tutto, e sanno quando farne tesoro.... e anche quando ricordartelo....
Ho imparato che i miei occhi non sempre vedono come i loro...
.... anzi spesso i loro vedono meglio dei miei.
Se io vedo una stanza in disordine,
loro vedo la gioia che hanno avuto nel giocare.
Se io vedo le lacrime come un "capriccio"
loro vedono le lacrime come sofferenza.
Se io vedo la necessità di sgridare,
loro vedono la necessità di capire.
Se io vedo uno scambio di opinioni con mio marito come un normale dialogo,
loro lo percepiscono come litigio qualora il tono della voce sia minimamente differente dal solito.
Ho imparato ad accettare le loro differenze, a cercare di offrire a tutti le stesse come, ma in modo diverso.
Ho imparato come parlare ad ognuno di loro, e come spiegare all'altro il perchè della differenza di dialogo.
Ho imparato che loro valgono esattamente come vale una qualsiasi persona adulta.
Che meritano il rispetto e la libertà di opinione che viene data a qualsiasi grande.
Mi viene un'enorme rabbia quando sento frasi del tipo "beh, cosa vuoi che ne sappia lui, fa come dico io e basta"
E ho imparato che non portano mai rancore, chiudono una discussione e l'hanno già dimenticata, perchè il loro cuore è grande, molto più grande del mio.
Ho imparato che il tempo nostro non è il tempo loro, un nostro "veloce" non è il loro "veloce".
Ho imparato che il mio rispondere "aspetta un attimo" quando mi chiedono qualcosa, deve essere equiparato al loro "spetta, arrivo" quando li chiamo a cena;
Che il nostro "far niente" per loro è pieno di significato e di valore;
Che la mia sofferenza a volte diventa la loro sofferenza;
Ho imparato che il nostro agire è il primo esempio che diamo, oltre mille parole;
Che ricordano tutto, e sanno quando farne tesoro.... e anche quando ricordartelo....
Ho imparato che i miei occhi non sempre vedono come i loro...
.... anzi spesso i loro vedono meglio dei miei.
Se io vedo una stanza in disordine,
loro vedo la gioia che hanno avuto nel giocare.
Se io vedo le lacrime come un "capriccio"
loro vedono le lacrime come sofferenza.
Se io vedo la necessità di sgridare,
loro vedono la necessità di capire.
Se io vedo uno scambio di opinioni con mio marito come un normale dialogo,
loro lo percepiscono come litigio qualora il tono della voce sia minimamente differente dal solito.
Ho imparato ad accettare le loro differenze, a cercare di offrire a tutti le stesse come, ma in modo diverso.
Ho imparato come parlare ad ognuno di loro, e come spiegare all'altro il perchè della differenza di dialogo.
Ho imparato che loro valgono esattamente come vale una qualsiasi persona adulta.
Che meritano il rispetto e la libertà di opinione che viene data a qualsiasi grande.
Mi viene un'enorme rabbia quando sento frasi del tipo "beh, cosa vuoi che ne sappia lui, fa come dico io e basta"
E ho imparato che non portano mai rancore, chiudono una discussione e l'hanno già dimenticata, perchè il loro cuore è grande, molto più grande del mio.
La vita è sfuggente.
Ma può esserlo come sabbia o come semente...
A noi la scelta.
Ma può esserlo come sabbia o come semente...
A noi la scelta.
