una storia
Moderator: Paola
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mammamamma
- Utente NM

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- Joined: Sun Feb 05, 2012 9:48 pm
una storia
una volta mi hanno raccontato questa storia. Due ex fidanzati si incontrano dopo 10 anni di lontananza e scoprono di essere ancora innamorati, di non aver smesso di pensarsi in tutti quegli anni. Sono entrambi sposati e con figli. Non sono mai andati al di là di semplici chiacchierate ma entrambi sanno che quello che li unisce è qualcosa di speciale, che va oltre il tempo, che resiste alla lontananza e sono convinti che ciò rappresenti un grande dono. La fisicità non è entrata in scena ma è tra le righe, sottesa ad ogni loro discorso. Ad un certo punto a lei viene un'idea, fare un figlio con lui, pur rimanendo nel suo matrimonio e senza sentirsi in colpa con suo marito, ma per concedersi qualcosa che superi e sancisca l'amore e l'unione che ha con l'altro uomo. Voi cosa me pensate, cosa fareste al posto di questa donna?
- LauraDani
- Ambasciatore

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- Joined: Tue Sep 21, 2010 11:54 am
al posto di questa donna cercherei come prima cosa di farmi assumere nel cast di beautiful o come sceneggiatrice
Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.
Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.
Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
m entre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.
E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.
(E. Montale)
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.
Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.
Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
m entre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.
E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.
(E. Montale)
