Bambini: risorsa o problema?

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Moderator: Paola

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marte71
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Post by marte71 »

Robbina wrote: Io di mio ho solo imparato a prenderla come viene giorno per giorno
e ti pare poco? :-)
e allora piangi, piangi forte e ridi ancora più forte
così che scoppi di vita così che scacci la morte
e guarda sempre in faccia il mondo e non avere paura di niente
non abbassare lo sguardo di fronte alla gente
potranno dirti bugie, potranno prenderti in giro
è una partita che si gioca all’ultimo respiro
e se t’incazzi, incazzati com’è giusto che sia
con tutta la potenza
con tutta la fantasia
jovanotti
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lenina
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Post by lenina »

veruz wrote:dipende da quanti ha il bimbo perché sennò si torna al discorso del pacchettino da sistemare.
Sotto i 3 anni i permessi NON RETRIBUITI per la malattia del bimbo non sono così limitati come dopo.
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)

http://franceefamiglia.com/



Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010



“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"
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lenina
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Post by lenina »

laste wrote:Ho letto la prima pagina e l'evoluzione del post mi piace
mi piace molto di piu' che parlare di fingersi in malattia, pensare a scuole economicamente alla portata, responsabilizzazione dei padri, part time verticali, sussidi
siamo uno dei paesi con la piu' bassa natalita' al mondo e non abbiamo aiuti
io mi ero infervorata nel voler per forza giustificare il malcostume spacciandolo per necessita', e non voleva dire "se fai figli sono affar tuo", mentre concordo sul bisogno di tutto quello di cui state parlando
stasera leggo tutto (spero!)
Come spiegavo di la io credo che il "fingersi in malattia" sia figlio comunque di una situazione di disperazione a volte.
Nel senso che se davvero ci si trova a non saper dove sbattere la testa possono non esserci altre soluzioni.
Ovvio che se lo si fa di abitudine è completamente diverso.

Ma come non condanno chi ruba per fame (se ruba quanto gli serve per mangiare e non di più) non condanno il genitore che trovandosi senza altre possibilità si mette un giorno in mutua per riuscire a organizzare l'assistenza del figlio malato.

Ripeto che vedo diversamente il rubare per avere il superfluo o lo stare in malattia invece di sfruttare i permessi non retribuiti (se li si ha ancora)
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)

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“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
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