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Lelia wrote:Un altro problema è il mercato del lavoro che fa pena. Una donna che ha un posto a tempo indeterminato deve tenerselo strettissimo, perché è molto improbabile che ne trovi un altro se molla quello che ha.
Questo ci rende molto ricattabili dai datori di lavoro.
Molti Paesi in realtà non sono così meravigliosi nell'assistenza all'infanzia. In Germania (parlo perché so, mia sorella ci vive e ci cresce i suoi figli) i nidi sono quasi inesistenti, pubblici o privati. Semplicemente perché è normale tenere i bambini a casa fino ai 3 anni, le donne stanno a casa qualche anno...ma sanno che cmq poi hanno delle decenti possibilità di ritrovare lavoro. Qui manca anche questo.
L'Italia è di fatto una repubblica fondata sui nonni.
Ma in realtà il posto migliore dove può stare un bimbo di meno di 3 anni è la mamma.
Non certo il nido.
Il nido è una necessità legata anche al fatto che se si perde il lavoro dopo i 30 anni in Italia trovarne un altro è praticamente IMPOSSIBILE.
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)
Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010
“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"
LauraDani wrote:io però vedo tante possibilità che non si possono fare, per vincoli, lacci, pratiche amministrative ecc.
Giuste, per carità, ma fino ad un certo punto
tipo, una baby sitter condominiale, pagata da 2/3 famiglie insieme, per tenere i figli di tutti, magari appunto in un appartamento o poco più, magari per poche ore: sarebbe così assurdo lasciare il pupino dalla vicina che ne guarda anche altri 2, figli di altrettante vicine? non direi
io penso a strutture piccole, "occasionali" nel senso che mia mamma quando ero bambina mi lasciava dalla vicina o alla mamma dell'amichetto, se aveva estremo bisogno, e non sono morta
ma alla vicina io lo lascerei (lo lascio)
ad una persona di un servizio pubblico sconosciuta no
LauraDani wrote:io però vedo tante possibilità che non si possono fare, per vincoli, lacci, pratiche amministrative ecc.
Giuste, per carità, ma fino ad un certo punto
tipo, una baby sitter condominiale, pagata da 2/3 famiglie insieme, per tenere i figli di tutti, magari appunto in un appartamento o poco più, magari per poche ore: sarebbe così assurdo lasciare il pupino dalla vicina che ne guarda anche altri 2, figli di altrettante vicine? non direi
io penso a strutture piccole, "occasionali" nel senso che mia mamma quando ero bambina mi lasciava dalla vicina o alla mamma dell'amichetto, se aveva estremo bisogno, e non sono morta
e se non hai questa possibilità?
io non potrei lasciare daniele ammalato ai miei vicini di casa che sono giovani e lavorano (oltre al fatto che uno dei due è un fulminato fuori di testa che si fa canne dalla mattina alla sera, ma questo è un altro discorso)
Migliaia di attimi, di ore e di giorni, milioni di azioni, un' infinità di gesti, di tentativi, di sbagli, di parole e di pensieri.E tutto per fare un unico uomo al mondo. A un cerbiatto somiglia il mio amore. David Grossman.