Lo sciopero fiscale

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Moderator: Paola

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Titty
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Post by Titty »

Enza 52 wrote:Titti io credo che quando si parla di lavoro nero, il disonesto è chi assume persone e poi le tiene in nero (e ce ne sono proprio tanti) chi fa i giochetti per non pagare i contibuti ai lavoratori.
Che poi per sbarcare il lunario si è costretti ad accettare non è qualcosa che si è cercati.
Io non credo che chi è costretto a lavorare in nero, possa dirsi disonesto, al massimo questi può sentirsi frustrato per tutto quello a cui rinuncia, assistenza infortunistica-accantonamento TFR-accantonamento pensionistico ed è pure escluso dalla linea di credito.
Uno che fa il disonesto per andarsi a quel servizio, non credo si possa dire tale.
emamè wrote:Titty si è ben detto che la povertà è un'altra cosa, Ginger stessa l'ha detto.
Un uomo con 7 figli e moglie a carico non può certo vivere con 500 mila lire.
si, ho visto adesso che quotava altri esempi, il mio è uno spaccato di vita che voleva collegarsi a quello che aveva scritto Laser.
Il primo dentista ( fortunatamente non ne ho mai avuto tanto bisogno), l'ho visto a 14 anni.

In ogni caso, il lavoro in nero, non è mai visto di buon occhio nemmeno per chi accetta (suo malgrado).
"Ogni giorno lo sento battere questo cuore, lo vivo anche quando ne sono lontana, e piango e rido e mi emoziono e mi sento parte di questa vita.
Anch'io con le mie piccole vicende quotidiane che passo all'interno di questa linfa che circola nelle vene di Noi mamme"
( Viola52.)


" è difficile avere tutta una vita felice ma tanti giorni felici fanno una vita felice... "( Evelina )

T.Rex 29.04.2008
Ezechiele 09.12.2011



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LauraDani
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Post by LauraDani »

laste wrote:negli ultimi anni ho cenato fuori una sera (perche' la Juve e' andata in B)
ma dai!!!
per il resto ti quoto
Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.

Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.

Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
m entre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.

E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia
.

(E. Montale)
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ginger
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Post by ginger »

Titty wrote:
Dopo aver lavorato tanti anni, anche lui non ha potuto godere di una pensione più alta per vivere dignitosamente e non gravare sui figli.
Questo perchè?
perchè tante volte il suo datore di lavoro lo metteva in regola per metà, dichiarando il falso.
E gli veniva detto, o così o stai a casa.
Sulla questione povertà ho visto che c'è già stato il chiarimento.
Però del tuo racconto vorrei sottolineare questo, che era quasi in secondo piano.


veruz wrote:laste ti ringrazio ma non mi serve a sentirmi meglio perche fino a qualc anno fa io coi dottori vari ci litigavo sulla ricevuta la esigevo sempre e quelle che oggi sono scelte obbligate erano scelte etiche. Oggi farei volentieri a meno di questa 'sobrieta' in alcune occasioni(vacanze o mangiar fuori) o mi piacerebbè pensare ad avere una casa o a un altro eventual figlioinvece non è che scelgo di non farlo proprio non posso fare altrimenti, e Ogni mese devo anche tirare fuori fior fior di quattrini perche non abbiamo i famosi nonni.. Altro che farmi le menate perché non chiedo la ricevuta

scusate se parlo del mio caso personale ma mi sembra importante cominciare a parlare di cose concrete e non solo per principio

il fatto di non mettere via un euro MAI è frustrante e fa paura
Veruz, certo che si parla di cose concrete e infatti sei tu la prima a dire che finché hai potuto fare diversamente lo hai fatto. Se non hai scelta nessuno mette in discussione la cosa.
Quel che io contestavo all'inizio è che sento spesso millantare una povertà per la quale non chiedo la fattura per risparmiare i 20, ma poi giro con l'ipad e faccio le vacanze in villaggio turistico. E sono tante le persone che fanno di questi discorsi, ma di vere e grandi rinunce non ne fanno, o non meno della maggioranza della classe media.

Diverso è il caso di chi la scelta non ce l'ha e questo non lo metto in discussione.

Certo che se il sistema funzionasse il sistema sanitario non continuerebbe a subire tagli, gli stipendi potrebbero essere adeguati al costo della vita e tutto funzionerebbe meglio.

Ci sarà mai un cambiamento del genere in Italia? Non lo so, temo di no, in troppi dovrebbero cambiare mentalità.
Ma non credo che siano le persone come te che devono cambiarla, mi sembra che la pensi anche tu come me, poi agisci come puoi, ma potendo scegliere faresti diversamente.
Io mi incazzo con chi può scegliere ma delega sempre ad altri il cambiamento. Soprattutto l'onere del cambiamento.
[CENTER]Dicono che c'è un tempo per seminare
e uno più lungo per aspettare
io dico che c'era un tempo sognato
che bisognava sognare.

Ivano Fossati[/CENTER]
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