Casalinga o lavoratrice

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Moderator: Paola

Lavoratrici...potendo decidere di rimanere a casa,essere casalinghe

Non ci pensereste minimamente e lo fareste felicissime.
20
23%
Non rinuncereste a lavorare neanche foste miliardarie perché amate il vostro lavoro
17
20%
Lavorereste di meno e comunque il minimo indispensabile,tanto per fare qualcosa
47
55%
Rinuncereste al lavoro ma davvero non sapreste come occupare il tempo
2
2%
 
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Teresa
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Post by Teresa »

non lo so inizio a pensare che mi eprimo da cani.

Io non sto entrando nel merito se sia possibile o no realizzarsi come casalinghe.
Ripeto, credo che molto dipenda dal caso.
Io non posso sapere cosa farei se fossi veramente la moglie di Berlusconi, ma la casalinga felice non puo' sapere come si sentirebbe se avesse (prima dei figli) conosciuto un lavoro che l'appassiona.

In parte siamo cio' che scegliamo (vedi anche cosetta che con il super master della sissa e' madre felice) e in parte siamo le occasioni che il caso ci fa fatto cogliere.

Quello che trovo eccessivo e'
"perchè perdere anche solo 1 minuto della loro vita mi fa sentira male "

perche' vuol dire stare male anche quando, con rispetto parlando, ti chiudi nel bagno per cagare in santa pace.

E non la sto tirando dalla parte della lavoratrice realzizzata, perche' io sono una lavoratrice e una mamma frustratella diciamo, pero' la sto portando su un piano piu' credibile, perche' messa su questo eccesso, mi pare poco comprensibile.

Poi, chiaro e' solo il mio punto di vista.
Carla 4/12/03
Mena 2/05/06

"Abbiamo messo i bambini in compezione tra loro senza dargli alcuna forza interiore. Abbiamo arricciato i loro capelli e distorto le loro menti. Li abbiamo educati, ma non abbiamo dato loro saggezza."
Tonkahaska
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laste
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Post by laste »

Lella wrote:
lavinia wrote:poi volevo dire,puo' essere un caso ma come spesso accade noi ci rifacciamo alla figura materna che abbiamo avuto,tati aveva la mamma a casa,io avevo la mamma che faceva 6 ore e per me una mamma che lavora e' una cosa normalissima

Ecco io ad esempio avevo la mamma casalinga e ricordo ancora come mi ritenevo fortunata di tornare a casa, pranzare con la mia mamma e averla tutto il pomeriggio con me.
Ne parlavo pochi giorni fà con una mia collega che invece mi diceva che per lei era normale non trovare la mamma a casa al rientro da scuola e non si è mai sentita penalizzata per questo.


esatto
pensa che quando io avevo 6-7 anni e mio fratello 9-10 anni,la mattina ci alzavamo da soli,trovavamo le cose per la colazione,avevamo appeso sul frigo una lista delle cose da fare (io ero pulcino,lui coniglietto) con fronzoli e fiori disegnati sopra,poi andavamo in panificio a prendere il panino per la merenda e andavamo a scuola
mai patita tristezza e angoscia,ricordo mio fratello come si prendeva cura di me
mi avete fatto venire in mente un ricordo bellissimo
Ruggero 8 maggio 2004,Dario 14 maggio 2007,Irene 17 dicembre 2010
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Quando sei nato non puoi piu' nasconderti
e quando sei genitore ancora meno
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Lella
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Post by Lella »

rufy wrote:non lo so inizio a pensare che mi eprimo da cani.

Io non sto entrando nel merito se sia possibile o no realizzarsi come casalinghe.
Ripeto, credo che molto dipenda dal caso.
Io non posso sapere cosa farei se fossi veramente la moglie di Berlusconi, ma la casalinga felice non puo' sapere come si sentirebbe se avesse (prima dei figli) conosciuto un lavoro che l'appassiona.

In parte siamo cio' che scegliamo (vedi anche cosetta che con il super master della sissa e' madre felice) e in parte siamo le occasioni che il caso ci fa fatto cogliere.

Quello che trovo eccessivo e'
"perchè perdere anche solo 1 minuto della loro vita mi fa sentira male "

perche' vuol dire stare male anche quando, con rispetto parlando, ti chiudi nel bagno per cagare in santa pace.

E non la sto tirando dalla parte della lavoratrice realzizzata, perche' io sono una lavoratrice e una mamma frustratella diciamo, pero' la sto portando su un piano piu' credibile, perche' messa su questo eccesso, mi pare poco comprensibile.

Poi, chiaro e' solo il mio punto di vista.

Sulla mamma frustratella sorrido e sei tu sei "ella" pensa un pò cosa dovrei essere io! come minimo una "ona".
Ma ci rido e scherzo su perchè in fondo sono serena così, cioè sono talmente contenta di essere madre che non mi chiedo più cosa voglio e cosa cerco. Almeno compiuti i 40 anni e "segnata" da tanti eventi oggi credo di pensarla così.
Poi magari cambierò idea e fra dieci anni mi sentirò insoddisfatta e irrealizzata come donna.
Poi tornando a Tatina si è chiaro che è eccessivo il "solo minuto perso", è da intendere comunque come la perdita di tanti momenti di vita quotidiana, che noi lavoratrici perdiamo, che la farebbero star male.
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