Ieri ambulanza alla scuola materna!

Per parlare dei più piccoli, da 0 a 5 anni
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ginger
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Post by ginger »

marte71 wrote:mettiamola così. i pregiudizi, vuoi anche culturali derivanti dagli ambienti in cui si è cresciuti, spesso permeati di una italica cultura omofoba, classista, misogina e razzista non possono essere attaccati da persone che hanno avuto sia la fortuna che eventualmente la possibilità di crescere in cotesti sociali leggermente più evoluti, perchè in tal modo non si è da esempio nè di aiuto ma si fa del razzismo più subdolo prevaricando le persone che sono qui anche per confrontarsi, capire dove e se ci sono loro errori, sfruttando il contesto per crescrere.
Quindi cosa bisogna dirle, brava? Tanto più che premettendo "nel senso non voglio fare discriminazioni o cosa" secondo me una persona già sa di stare dicendo una cosa derivante da un pregiudizio.
Le alternative sono due, combatterlo e usare la propria testa per ragionare, oppure vivere nel pregiudizio. Ma allora bisogna anche avere il coraggio di sostenere un'opinione scomoda.
Trovo troppo facile tenersi i propri pregiudizi ma pensare che un preambolo di scuse serva a perdonarlo.

Poi non capisco la cosa del contesto più evoluto. Io vivo in una realtà piena di pregiudizi, mi ci incazzo quotidianamente infatti. Se non ci fossero persone che a un certo punto hanno detto basta e alzato la voce saremmo ancora indietro anni luce.
[CENTER]Dicono che c'è un tempo per seminare
e uno più lungo per aspettare
io dico che c'era un tempo sognato
che bisognava sognare.

Ivano Fossati[/CENTER]
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marte71
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Post by marte71 »

ginger wrote:Quindi cosa bisogna dirle, brava? Tanto più che premettendo "nel senso non voglio fare discriminazioni o cosa" secondo me una persona già sa di stare dicendo una cosa derivante da un pregiudizio.
Le alternative sono due, combatterlo e usare la propria testa per ragionare, oppure vivere nel pregiudizio. Ma allora bisogna anche avere il coraggio di sostenere un'opinione scomoda.
Trovo troppo facile tenersi i propri pregiudizi ma pensare che un preambolo di scuse serva a perdonarlo.

Poi non capisco la cosa del contesto più evoluto. Io vivo in una realtà piena di pregiudizi, mi ci incazzo quotidianamente infatti. Se non ci fossero persone che a un certo punto hanno detto basta e alzato la voce saremmo ancora indietro anni luce.
trovo solo che ci siano diverse modalità di approccio e il tutti contro uno, additando all'errore, non credo sia quello migliore.
mi è piaciuta lindaeva nella fattispecie.

vuol dire che magari hai delle basi sociali e culturali diverse.
e allora piangi, piangi forte e ridi ancora più forte
così che scoppi di vita così che scacci la morte
e guarda sempre in faccia il mondo e non avere paura di niente
non abbassare lo sguardo di fronte alla gente
potranno dirti bugie, potranno prenderti in giro
è una partita che si gioca all’ultimo respiro
e se t’incazzi, incazzati com’è giusto che sia
con tutta la potenza
con tutta la fantasia
jovanotti
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ginger
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Post by ginger »

marte71 wrote:trovo solo che ci siano diverse modalità di approccio e il tutti contro uno, additando all'errore, non credo sia quello migliore.
mi è piaciuta lindaeva nella fattispecie.

vuol dire che magari hai delle basi sociali e culturali diverse.
Non se se sia peggio dire a una persona che ha detto una frase razzista o darle velatamente dell'ignorante come stai facendo tu.

Non mi è ancora chiaro quale sia l'approccio che ritieni utile, anche perché dell'intervento di Lindaeva ho capito poco.
[CENTER]Dicono che c'è un tempo per seminare
e uno più lungo per aspettare
io dico che c'era un tempo sognato
che bisognava sognare.

Ivano Fossati[/CENTER]
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