Quindi cosa bisogna dirle, brava? Tanto più che premettendo "nel senso non voglio fare discriminazioni o cosa" secondo me una persona già sa di stare dicendo una cosa derivante da un pregiudizio.marte71 wrote:mettiamola così. i pregiudizi, vuoi anche culturali derivanti dagli ambienti in cui si è cresciuti, spesso permeati di una italica cultura omofoba, classista, misogina e razzista non possono essere attaccati da persone che hanno avuto sia la fortuna che eventualmente la possibilità di crescere in cotesti sociali leggermente più evoluti, perchè in tal modo non si è da esempio nè di aiuto ma si fa del razzismo più subdolo prevaricando le persone che sono qui anche per confrontarsi, capire dove e se ci sono loro errori, sfruttando il contesto per crescrere.
Le alternative sono due, combatterlo e usare la propria testa per ragionare, oppure vivere nel pregiudizio. Ma allora bisogna anche avere il coraggio di sostenere un'opinione scomoda.
Trovo troppo facile tenersi i propri pregiudizi ma pensare che un preambolo di scuse serva a perdonarlo.
Poi non capisco la cosa del contesto più evoluto. Io vivo in una realtà piena di pregiudizi, mi ci incazzo quotidianamente infatti. Se non ci fossero persone che a un certo punto hanno detto basta e alzato la voce saremmo ancora indietro anni luce.

