rispondendo a tittiba
Moderator: Paola
- Tittiba
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Re: rispondendo a tittiba
Purtroppo mai abbastanza Vinziana hai ragione, tutti sono sempre pronti a giudicare e basta le neomamme...
"Mi avvicino di due passi, lei si allontana di due passi.
Cammino per dieci passi e l'orizzonte si sposta dieci passi più in là.
Per quanto io cammini, non la raggiungerò mai.
A cosa serve l'utopia? Serve proprio a questo: a camminare." Edoardo Galeano
"Se soffi su una scintilla, si accende; se vi sputi sopra, si spegne;
eppure ambedue le cose escono dalla tua bocca." dal libro del Siracide
Sono una mamma di cuore…
sono una mamma balia, la seconda, quella che arriva dopo ma che resta,
non mi porterà via vento né onda, non mi farà sparire la tempesta.
I nostri anni a lettere di fuoco, han scritto chi sei tu e chi sono io,
nel mio cuore io sono la tua mamma e tu sarai per sempre figlio mio!
Il ranocchio ha 3 anni!
Cammino per dieci passi e l'orizzonte si sposta dieci passi più in là.
Per quanto io cammini, non la raggiungerò mai.
A cosa serve l'utopia? Serve proprio a questo: a camminare." Edoardo Galeano
"Se soffi su una scintilla, si accende; se vi sputi sopra, si spegne;
eppure ambedue le cose escono dalla tua bocca." dal libro del Siracide
Sono una mamma di cuore…
sono una mamma balia, la seconda, quella che arriva dopo ma che resta,
non mi porterà via vento né onda, non mi farà sparire la tempesta.
I nostri anni a lettere di fuoco, han scritto chi sei tu e chi sono io,
nel mio cuore io sono la tua mamma e tu sarai per sempre figlio mio!
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- emanuela1977
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Re: rispondendo a tittiba
Dopo la nascita di Agata (fortemente voluta da tutti e due) ho sofferto di depressione post partum e mi ritrovo molto in quello che hai scritto. Mamma mia che bruttissimo periodo che abbiamo passato.
Eppure era stata voluta e la scelta era di pancia.
Marta è stata una scelta di testa e, in lei, ho trovato il mio riscatto.
Comunque è vero: non se ne parla mai abbastanza.
Eppure era stata voluta e la scelta era di pancia.
Marta è stata una scelta di testa e, in lei, ho trovato il mio riscatto.
Comunque è vero: non se ne parla mai abbastanza.
AGATA
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MARTA
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- madda77
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- Joined: Thu Apr 16, 2009 10:56 pm
Re: rispondendo a tittiba
Ciao Vinziana.
Ho letto ora la tua e le altre riflessioni.
Anche Giulia è stata per me il mio riscatto, e mi ritrovo in buona parte di quello che hai scritto....forse non sono arrivata a sentimenti di vera negazione ed ostilità verso Cristian, ma non c'è dubbio che il mio rapportarmi a lui, nei suoi primi mesi di vita, è stato molto poco "spontaneo"e istintuale.
La crisi c'è stata ed anche bella tosta e ha messo a dura prova anche il mio rapporto di coppia (mi vergognavo a confidare certe "emozioni" a mio marito e lui non capiva il mio malessere).
Si sa, molto spesso, troppo spesso, i primogeniti sono le "cavie" (lasciatemi passere il termine), non tanto perché vengono maltrattati o bistrattati, quanto perché non riescono a godere appieno di quel SENSO MATERNO che travolge una neo mamma e la stordisce, ed ha bisogno di un tempo variabile per essere interiorizzato e "razionalizzato" (nel senso di prendere coscienza della naturalità e fisiologicità di quel mondo bellissimo e sconosciuto e delle sue dinamiche).
Anch'io mi sono perdonata (credo), però confesso di avere un'intima propensione verso Cristian piuttosto che verso sua sorella (non inteso come intensità di amore, ma come slancio a voler "colmare" le mie prime manchevolezze....oltretutto lei è molto più sicura ed indipendente, mentre lui molto sensibile e mammone).
A volte mi chiedo (come te) quanto possa aver inciso il mio diverso essere madre con loro neonati sul loro carattere attuale, però è anche vero che rimuginare su errori passati non aiuta nè può aiutare in alcun modo, se non come molla per migliorarsi da oggi e per il futuro: d'altronde, siamo ancora le loro mamme, e loro non sono certo già degli uomini fatti, per cui il lavoro da fare è ancora taaaaaaaanto!
C'è n'è da ballare ancora. :bacio:
Ho letto ora la tua e le altre riflessioni.
Anche Giulia è stata per me il mio riscatto, e mi ritrovo in buona parte di quello che hai scritto....forse non sono arrivata a sentimenti di vera negazione ed ostilità verso Cristian, ma non c'è dubbio che il mio rapportarmi a lui, nei suoi primi mesi di vita, è stato molto poco "spontaneo"e istintuale.
La crisi c'è stata ed anche bella tosta e ha messo a dura prova anche il mio rapporto di coppia (mi vergognavo a confidare certe "emozioni" a mio marito e lui non capiva il mio malessere).
Si sa, molto spesso, troppo spesso, i primogeniti sono le "cavie" (lasciatemi passere il termine), non tanto perché vengono maltrattati o bistrattati, quanto perché non riescono a godere appieno di quel SENSO MATERNO che travolge una neo mamma e la stordisce, ed ha bisogno di un tempo variabile per essere interiorizzato e "razionalizzato" (nel senso di prendere coscienza della naturalità e fisiologicità di quel mondo bellissimo e sconosciuto e delle sue dinamiche).
Anch'io mi sono perdonata (credo), però confesso di avere un'intima propensione verso Cristian piuttosto che verso sua sorella (non inteso come intensità di amore, ma come slancio a voler "colmare" le mie prime manchevolezze....oltretutto lei è molto più sicura ed indipendente, mentre lui molto sensibile e mammone).
A volte mi chiedo (come te) quanto possa aver inciso il mio diverso essere madre con loro neonati sul loro carattere attuale, però è anche vero che rimuginare su errori passati non aiuta nè può aiutare in alcun modo, se non come molla per migliorarsi da oggi e per il futuro: d'altronde, siamo ancora le loro mamme, e loro non sono certo già degli uomini fatti, per cui il lavoro da fare è ancora taaaaaaaanto!
C'è n'è da ballare ancora. :bacio:



