micmar wrote:ma quello che stanno dicendo le ragazze che hanno vissuto all'estero è che sentendosi spaesati si cerca la persona più simile a sè.
ma chi sposta i propri figli per non farli mischiare con la diversità, non lo fa perchè spaesato.
mi pare sia il discorso " nel loro paese noi non potrenno fare così"
ma forse si dovrebbe cercare l'esempio migliore non il peggiore
Guarda io lo vedo fra i miei colleghi: 1/3 è straniero e vedo differenze abissali: c'è chi chiama i propri figli con nomi italiani (e questo per me è un grosso esempio di volontà di integrarsi) e chi proprio non parla italiano
Occorre apertura da entrambe le parti, concordo con Micmar sul discorso scuole
micmar wrote:ma quello che stanno dicendo le ragazze che hanno vissuto all'estero è che sentendosi spaesati si cerca la persona più simile a sè.
ma chi sposta i propri figli per non farli mischiare con la diversità, non lo fa perchè spaesato.
mi pare sia il discorso " nel loro paese noi non potrenno fare così"
ma forse si dovrebbe cercare l'esempio migliore non il peggiore
Guarda io lo vedo fra i miei colleghi: 1/3 è straniero e vedo differenze abissali: c'è chi chiama i propri figli con nomi italiani (e questo per me è un grosso esempio di volontà di integrarsi) e chi proprio non parla italiano
Occorre apertura da entrambe le parti, concordo con Micmar sul discorso scuole
le nuove generazioni in genere sono migliori, soprattutto quelle cresciute in scuole miste.
se uno ha dei genitori con idee razziste o anacronistiche è sicuramente penalizzato ma meno di quello che ha frequentato la scuola "monomarca"
"Noi siamo convinti che il mondo, anche questo terribile, intricato mondo di oggi, può essere conosciuto, trasformato e messo al servizio dell'uomo, del suo benessere. della sua felicità. La lotta per questo obiettivo è una prova che può riempire degnamente una vita" E. Berlinguer