Anch'io lo dico con le mie parole da non addetta ai lavori.vavi wrote:Ti rispondo in modo generico con le mie parole da non addetta ai lavori.
Esiste(va?) una teoria secondo la quale alcuni componenti dei vaccini (ma non solo loro) potessero non essere smaltiti correttamente dall'organismo di un bambino, soprattutto in determinate condizioni di non totale salute o di associazione con altri farmaci (es. antibiotici). Una delle persone che ha portato in Italia dagli Usa questa teoria che io sappia era il dott. V....a di Bologna e trattava alcuni bambini nella sua clinica privata, tramite un protocollo detto se non ricordo male protocollo DAN. Ricordo che si faceva una specie di "pulizia" del sangue (chelazione forse?)e poi c'era una dieta ecc. Mia zia lavorava in questa clinica e so per certo che il dott. V...a era davvero convinto, e alcuni bambini davvero mostravano miglioramenti, pero' poi mia zia ha cambiato lavoro, io non ho piu' seguito la cosa e la mia amica il cui figlio seguiva questo protocollo sperimentale l'ho persa di vista, ergo non sono aggiornata.
Ne ho parlato all'inizio con il neuropsichiatra che ci segue.
Mi riferiva che già dal 2000 in Italia per i vaccini non vengono utilizzati quei "componenti" che alcuni (?!?) ritenevano causassero l'autismo.
Relativamente al protocollo DAN non ci sono studi scientifici che dimostrano la sua efficacia.
Ci sono alcune testimonianze che riportano dei miglioramenti altre delle regressioni.
Sono (vaccini e chelazione) delle scelte molto personali e sempre in ogni caso da rispettare.
La buona fede non è mai stata messa in dubbio.
Ma io penso che non basti essere in buona fede.
Soprattutto nella disabiltà.

