Giacomo approssimativamente, molto approssimativamente. Cioè, se sente una canzoncina in tv o nei cd dice che la canta a scuola. Per il resto sono io che gli domando cosa ha fatto ma mi risponde sempre poco.
Magari mi rispondesse di più. Da quando siamo rientrati dalle vacanze natalizie non va più volentieri a scuola. Non credo che il problema sia la scuola, perchè fino a Natale ci è andato contento, però quando gli domando se c'è qualcosa che non va a scuola non mi risponde. Se gli chiedo se gli piace mi risponde prima si, poi no, poi di nuovo si...
i vostri figli vi parlano della scuola?
Moderator: laste
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dana
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trekker71
Francesco non i racconta mai volentieri cio' che succede a scuola, cosi' come del resto non mi raccontava mai volentieri dell'asilo. In parte per il suo atteggiamento molto chiuso per cui (nonostante sia un chiacchierone) non parla mai di se stesso e di cio' che prova.
Con il tempo pero' ho iniziato a conoscerlo, e non mi preoccupo se non mi racconta per filo e per segno che cosa ha fatto a scuola. Mi basta vederlo negli occhi per capire se c'e' qualcosa che mi vorrebbe raccontare ma non riesce a tirare fuori (in genere litigi con i compagni, la maestra che lo ha sgridato oppure qualcosa che non gli piaceva in mensa).
E allora gli sto vicino e lui, come per magia, alla fine tira fuori "il rospo" da solo. E poi e' molto piu' felice.
E del resto, in realta' non mi interessa sapere quante schede hanno colorato, o quante sillabe hanno scritto a scuola. Credo che anche lui abbia diritto alla sua privacy ed al suo mondo "privato" in cui io non posso entrare !
Mi basta sapere che quando ha un problema non se lo tenga dentro e consideri i suoi genitori come le persone che lo ascoltano e lo aiutano.
Con il tempo pero' ho iniziato a conoscerlo, e non mi preoccupo se non mi racconta per filo e per segno che cosa ha fatto a scuola. Mi basta vederlo negli occhi per capire se c'e' qualcosa che mi vorrebbe raccontare ma non riesce a tirare fuori (in genere litigi con i compagni, la maestra che lo ha sgridato oppure qualcosa che non gli piaceva in mensa).
E allora gli sto vicino e lui, come per magia, alla fine tira fuori "il rospo" da solo. E poi e' molto piu' felice.
E del resto, in realta' non mi interessa sapere quante schede hanno colorato, o quante sillabe hanno scritto a scuola. Credo che anche lui abbia diritto alla sua privacy ed al suo mondo "privato" in cui io non posso entrare !
Mi basta sapere che quando ha un problema non se lo tenga dentro e consideri i suoi genitori come le persone che lo ascoltano e lo aiutano.
