L'ho amato dalle prime pagine, quando ho ritrovato la brughiera de "Il giardino segreto", letto da bambina. Solo perchè quella parola (tuttora) evocava in me un mondo speciale e sconosciuto, una natura indomita eppure ovattata, apparentemente brulla eppure piena di sussurri.
L'ho letto la prima volta alle medie credo. L'ho riletto al liceo e all'università mi sono presa la versione originale.
Oltre ad adorarlo lo usavo anche come esercizio, perchè quello sí è un inglese impeccabile.
Piccola curiosità: c'è un idraulico al mio paese che gira col suo furgoncino. Dietro ci sono logo nome e numero di telefono. Il tizio, con un esemplare cognome veneto, si chiama Heathcliff.


