Marialisa wrote:Che bello Ale. E che dolce Davide!
sai mari, mi capita sempre più spesso che gli schiaffi dati mi tornino indietro sempre più forti...
mi capita spesso anche di parlare con lui e chiedergli scusa per quello che è successo quando era piccolo, ieri sera mi è tornato in mente un episodio, eravamo in farmacia, lui era piccolo, aveva circa due anni, faceva casino come un bimbo di 2 anni, andava a finire sulla vetrina... io sudavo dal nervoso, quando siamo usciti l'ho schiaffeggiato. cazzo ora quegli schiaffi mi bruciano e penso che vada bene, penso che me lo merito, penso che se fossi stata più buona forse lui da tanto tempo avrebbe scritto queste frasi...
non so cos'avevo nel cervello, per me siete state voi la benedizione, questo lo devo dire.
[SIGPIC][/SIGPIC]I vostri figli non sono figli vostri.
Sono i figli e le figlie della vita stessa.
Essi non vengono da voi, ma attraverso di voi,
e non vi appartengono benché viviate insieme.
Potete amarli, ma non costringerli ai vostri pensieri,
poiché essi hanno i loro pensieri.
Potete custodire i loro corpi, ma non le anime loro,
poiché abitano case future, che neppure in sogno potrete visitare.
Cercherete d’imitarli, ma non potrete farli simili a voi,
poiché la vita procede e non s’attarda su ieri.
Voi siete gli archi da cui i figli, le vostre frecce vive, sono scoccate lontano.
L’Arciere vede il bersaglio sul sentiero infinito, e con la forza vi tende,
affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.
In gioia siate tesi nelle mani dell’Arciere,
poiché, come ama il volo della freccia, così l’immobilità dell’arco
</ARTICLE> (Kahlil Gibran)
Sentire queste parole dai propri figli è il miglior riconoscimento e la gioia più grande per un genitore.
E' la prova che, nonostante le nostre insicurezze e i nostri inevitabili sensi di colpa, sei stata e sei una brava mamma, che ha saputo infondere fiducia e felicità nel proprio figlio?
Cosa ci può essere di meglio?