Oh si verissimoTrilli wrote:Paola io penso che la stupida arroganza di cui parli sia essa pure un retaggio culturale.
Quello stesso che, a livelli diversi di gravità, fa si' che un uomo non collabori in casa, un altro si vergogni di guadagnare meno della moglie, un terzo la consideri una sua proprietà e le metta le mani addosso.
Ed e' lo stesso retaggio che porta molte, troppe donne a non cercarla neppure l' indipendenza economica, adagiandosi in una routine casa-figli che le fa sentire obbligate a fare TUTTO in casa. E a sentirsi pure rimproverate quando non arrivano dappertutto.
Questo retaggio culturale peró è il vissuto in famiglia secondo te?
Onestamente secondo me fino ad un certo punto
Quando NP ha iniziato a rivelar la sua natura l ho messo davanti al problema
Non nego che il suo trascorso lo avesse segnato ma io decisi di chiamarmi fuori perchè non accetto la giustificazione del "vissuto"
Quando hai 35 anni e sorge il problema che sta compromettendo la tua vita, tu uomo ti metti in discussione e ti fai aiutate se no diventa colpa tua, una tua scelta quel che sei, anche se la tua infanzia ti da attenuanti.
Senza arrivare alle botte, il resto come si risolve nella tua famiglia di adulto?
È possibile o la tua arroganza è talmente conclamata che l'unica è rassegnarsi/andarsene?
E se la cosa è leggera, come solo nom riuscire a gestire (non aver voglia e cercare la via piu comoda delegando) la prole per esempio?
Come è umanamente possibile questa inettitudine?
A me farebbe girar le balle uguale eh, se io riesco a portarlo a basket puntuale, perchè tu no?
