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REFERENDUM SULLA LEGGE 40
Inserito il 05 giugno 2006 alle 16:01:51 da Prof. G. Noia. | 1 Pagina
«L'astensione al referendum sulla legge 40 è l'estrema difesa delle libertà civili primarie» Per il professor Noia, l'astensione «non è espressione di mancanza di senso civico, anzi al contrario, poiché rispecchia una strategia politica per salvare il bene prezioso dell'uomo, di ogni uomo e tutto l'uomo, l'astensione rappresenta il massimo gesto di responsabilità civile»
una mamma
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renocchia
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Re: una mamma
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Re: una mamma
Questo link sul sito del Dott. Noia
http://www.noiaprenatalis.it/scienza-e- ... ivili.html
Tenendo, infine, in considerazione le note difficoltà economiche in cui versa l’Italia e l’Europa intera e che stanno determinando il licenziamento di tantissimi nostri connazionali e nel settore sanitario hanno imposto dolorosi tagli al numero dei posti letto degli ospedali, la cancellazione di “piccoli ospedali territoriali” e la riduzione progressiva delle spese nel settore farmaceutico che, nel complesso, hanno causato e causeranno ancor più grossi problemi nella erogazione di prestazioni sanitarie, i ginecologi ed ostetrici cattolici dell’AIGOC non si spiegano il perché si continuino a mantenere gratuite le prestazioni per l’aborto volontario e le tecniche di fecondazione artificiale, entrambi mortifere in se stesse ed apportatrici di serie patologie (sindrome post abortiva, …) mentre si fanno pagare prestazioni sanitarie e farmaci per la soluzione di patologie del cavo orale , degli occhi, di malattie cosiddette ”rare”, … e ticket sull’acquisto di farmaci e prestazioni sanitarie per la cura ed il monitoraggio di serie patologie, che richiamano ancor più dell’aborto e della fecondazione cosiddetta medicalmente assistita, al diritto inviolabile del cittadino, costituzionalmente riconosciuto, alla “SALUTE...
http://www.noiaprenatalis.it/scienza-e- ... ivili.html
Tenendo, infine, in considerazione le note difficoltà economiche in cui versa l’Italia e l’Europa intera e che stanno determinando il licenziamento di tantissimi nostri connazionali e nel settore sanitario hanno imposto dolorosi tagli al numero dei posti letto degli ospedali, la cancellazione di “piccoli ospedali territoriali” e la riduzione progressiva delle spese nel settore farmaceutico che, nel complesso, hanno causato e causeranno ancor più grossi problemi nella erogazione di prestazioni sanitarie, i ginecologi ed ostetrici cattolici dell’AIGOC non si spiegano il perché si continuino a mantenere gratuite le prestazioni per l’aborto volontario e le tecniche di fecondazione artificiale, entrambi mortifere in se stesse ed apportatrici di serie patologie (sindrome post abortiva, …) mentre si fanno pagare prestazioni sanitarie e farmaci per la soluzione di patologie del cavo orale , degli occhi, di malattie cosiddette ”rare”, … e ticket sull’acquisto di farmaci e prestazioni sanitarie per la cura ed il monitoraggio di serie patologie, che richiamano ancor più dell’aborto e della fecondazione cosiddetta medicalmente assistita, al diritto inviolabile del cittadino, costituzionalmente riconosciuto, alla “SALUTE...
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