samiri wrote:ma per quale motivo una donna che non allatta prende questo tipo di pillola? (questo per curiosità)
tornando a me: allatto da quasi sei mesi a richiesta e in modo esclusivo..le poppate si sono diradate rispetto ai primi mesi..col primo figlio il capoparto è arrivato a 18 mesi dal parto però mi sembrava più ciuccione anche se non posso dirlo con certezza...ho scordato un paio di volte la pillola e mi è capitato di doverne prendere due assieme..dopo abbiamo aspettato ma forse non proprio i sette giorni consigliati...boh...il mio problema è che non ho mai avuto sintomi di gravidanze infatti anche la seconda l'ho scoperta al secondo mese...corro qualche rischio secondo te?
Grazie speranza..
Per ora ne corri pochi di rischi, ma in futuro magari se scordi la pillola io metterei anche un preservativo per sicurezza, che dici?
Il motivo per cui donne che non allattano o non hanno allattato prendono le pillole solo progestiniche è che fanno meno male, hanno meno rischi a livello circolatorio per esempio, sono più indicate ache per donne che hanno qualche rischio di trombosi ma che per motivi di salute devono prendere una pillola, non tutte però purtroppo riescono a tollerarla, appunto perchè può dare spotting i primi mesi.
A me hanno detto che se volessi prendere pillola mi converrebbe quella.
Ma quando provai in allattamento ebbi tantissimo spotting.
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)
Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010
“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"