Ma no!cavolo!povero cuccioloAlessia wrote:39 e 4 stasera
Cazzo che nottata che mi aspetta
Inviato dal mio GT-P3110 utilizzando Tapatalk
siamo in ospedale (finalmente a casa)
Moderator: laste
- Seem83
- Ambasciatore

- Posts: 3407
- Joined: Tue Jan 24, 2012 11:23 am
- Location: Torino
Re: siamo in ospedale cazzo cazzo cazzo
Matilde 26/11/2007
Sofia04/02/2009
Meticolosamente addestrato, l'uomo può diventare il migliore amico del cane
Sofia04/02/2009
Meticolosamente addestrato, l'uomo può diventare il migliore amico del cane
-
zizzia
- Admin

- Posts: 5858
- Joined: Sat Dec 16, 2006 1:35 pm
Re: siamo in ospedale cazzo cazzo cazzo
Ale accidenti ho letto solo ora!
Beatrice 28 dicembre 2003
Giorgia 13 luglio 2010
Giorgia 13 luglio 2010
- Alessia
- Ambasciatore

- Posts: 2920
- Joined: Fri Feb 05, 2010 11:35 am
Re: siamo in ospedale cazzo cazzo cazzo
Zizz accipicchia acciderba... si dice merda, cazzo, cosr cosi'
Inviato dal mio GT-P3110 utilizzando Tapatalk
Inviato dal mio GT-P3110 utilizzando Tapatalk
[SIGPIC][/SIGPIC]I vostri figli non sono figli vostri.
Sono i figli e le figlie della vita stessa.
Essi non vengono da voi, ma attraverso di voi,
e non vi appartengono benché viviate insieme.
Potete amarli, ma non costringerli ai vostri pensieri,
poiché essi hanno i loro pensieri.
Potete custodire i loro corpi, ma non le anime loro,
poiché abitano case future, che neppure in sogno potrete visitare.
Cercherete d’imitarli, ma non potrete farli simili a voi,
poiché la vita procede e non s’attarda su ieri.
Voi siete gli archi da cui i figli, le vostre frecce vive, sono scoccate lontano.
L’Arciere vede il bersaglio sul sentiero infinito, e con la forza vi tende,
affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.
In gioia siate tesi nelle mani dell’Arciere,
poiché, come ama il volo della freccia, così l’immobilità dell’arco
</ARTICLE> (Kahlil Gibran)
Sono i figli e le figlie della vita stessa.
Essi non vengono da voi, ma attraverso di voi,
e non vi appartengono benché viviate insieme.
Potete amarli, ma non costringerli ai vostri pensieri,
poiché essi hanno i loro pensieri.
Potete custodire i loro corpi, ma non le anime loro,
poiché abitano case future, che neppure in sogno potrete visitare.
Cercherete d’imitarli, ma non potrete farli simili a voi,
poiché la vita procede e non s’attarda su ieri.
Voi siete gli archi da cui i figli, le vostre frecce vive, sono scoccate lontano.
L’Arciere vede il bersaglio sul sentiero infinito, e con la forza vi tende,
affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.
In gioia siate tesi nelle mani dell’Arciere,
poiché, come ama il volo della freccia, così l’immobilità dell’arco
</ARTICLE> (Kahlil Gibran)