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marte wrote:Io dico che ci sono persone che non dovrebbero diventare genitori.
Che non ne sono in grado, forse nemmeno degne. Punto.
E lo dico dall'alto del mio perdono.
Perchè io sono riuscita a capire e perdonare.
Ma probabilmente il mio caso è stato "facile", rispetto ad altri.
Io sono più morbida di te in questo argomento.
La genitorialità che sto vivendo io da mamma è un percorso lungo.
E credo sia un percorso che dura tutta la vita.
Spesso mi rendo conto di poter essere una madre diversa,
Di deludere le sue aspettative, in alcuni momenti di essere così talmente sfinita mentalmente da non avere più energie da dedicarle.
Spero greta da adulta possa comprendere noi genitori in un contesto completo.
Non giudicarmi solo come mamma.
Ma vedermi anche nelle difficoltà che in alcuni anni ho provato e bilanciare il tutto con maturità e saggezza.
È esattamente quello che ho fatto lory ed il motivo per cui io sono riuscita a perdonare e capire. Ma ci sono cose che vanno al di là della comprensione umana, del quadro completo e chissà cos'altro.
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Ognuno ha i propri percorsi da fare.
E indubbiamente, quando si parla soprattutto di violenza, è troppo chiedere a un figlio di perdonare.
Greta 4 febbraio 2006 "Mamma lo so che ti scoraggi quando trovi le mie impronti su mobili e sui muri, rallegrati però perchè sto crescendo e rimarranno un ricordo solamente, perciò io ti regalo le mie impronte perchè tu possa un giorno ben lontano vedere com'erano piccole le mie mani al tempo in cui cercavano la tua mano "
Non c'e' montagna piu' alta, di quella che non scalero'... ( jovanotti )
lory76 wrote:
Io sono più morbida di te in questo argomento.
La genitorialità che sto vivendo io da mamma è un percorso lungo.
E credo sia un percorso che dura tutta la vita.
Spesso mi rendo conto di poter essere una madre diversa,
Di deludere le sue aspettative, in alcuni momenti di essere così talmente sfinita mentalmente da non avere più energie da dedicarle.
Spero greta da adulta possa comprendere noi genitori in un contesto completo.
Non giudicarmi solo come mamma.
Ma vedermi anche nelle difficoltà che in alcuni anni ho provato e bilanciare il tutto con maturità e saggezza.
È esattamente quello che ho fatto lory ed il motivo per cui io sono riuscita a perdonare e capire. Ma ci sono cose che vanno al di là della comprensione umana, del quadro completo e chissà cos'altro.
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Ognuno ha i propri percorsi da fare.
E indubbiamente, quando si parla soprattutto di violenza, è troppo chiedere a un figlio di perdonare.
Certo. Violenza, abbandono... Ci sono tante, troppe cose inspiegabili e imperdonabili...
Lidia wrote:perdonare, non lo so.
per me è difficile perché la situazione si protrae.
voglio dire, ho perdonato cose a mio padre, ben più eclatanti. Gli ho perdonato la violenza cieca, lo dico anche se siamo in una sezione pubblica, ché non ho nulla di cui vergognarmi, non io.
È stato, ci ho lavorato, ho perdonato. Con lui le cose sono sempre state chiare.
Mia madre invece è ambigua. Lo era e lo è tuttora. Cosa devo perdonare?Non c'è niente da perdonare. Perdonarle il suo modo di essere? Non è una colpa da perdonare. Io la destabilizzo. La metto a disagio col mio essere fuori dagli schemi, perché a lei invece piacciono tanto gli schemi. E allora mi evita, l'ha sempre fatto.
Io l'ho "perdonata" per anni, giustificandola, idealizzandola, dando colpe a me stessa. Sentendomi sempre inadeguata, sbagliata. Arrivando a farmi seriamente del male.
La soluzione per me è stata il contrario. Riuscire a vedere le cose per come sono, dare la colpa a lei, cazzo, non a me. Ad arrabbiarmi, non necessariamente dicendoglielo, ma ammetterlo a me stessa, senza sentirmi in colpa.
La strada per me è stata smettere di perdonare per forza. Semmai, ho fatto pace.
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Perdonare però non significa giustificare (che vorrebbe dire "rendere giusto" ciò che giusto non è), e non significa neppure prendere le colpe su di sé (ci mancherebbe pure!) o non riconoscere le responsabilità. Certo che ci si arrabbia cavolo, e ci si sta male.