mia madre: perchè...

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Ilaria
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Re: mia madre: perchè...

Post by Ilaria »

Quanto capisco quest'ultima frase.
Smettere di perdonare per forza.
È quello che sento ora. Sono stanca di comprendere, capire, giustificare, perdonare e intanto reprimere le mie emozioni, rabbia, fastidio, irritazione.

Mia madre è sempre stata in conflitto con me, non mi ha capita, non c'è stata.
Mi ha dato tanto, ma questo non cancella ció che è mi ha fatto soffrire tanto per anni e che ancora torna.
Ora dovrei gestire io le sue paranoie, i sensi di colpa, dovrei farmi carico del suo malessere, dovrei essere la sua felicità.
Non ho la forza. Allora prendo le distanze, lavoro su di me e mi "permetto" la rabbia.
Solo facendo fluire queste emozioni potró superarle.

Ma Lucia, in certi casi, allontanare è l'unica soluzione per la sanità mentale, credimi.[/quote]


Hippie, io non ti conosco ma queste parole sono i miei pensieri, leggendole capisco di non essere sola in queste difficoltà di rapporti e nel modo di affrontarle/assimilarle/subirle.

Non ho la forza, mi allontano per la sanità mentale MIA, cavolo, credevo di essere l'unica egoista cattiva, ma in effetti non è cattiveria, lo si fa per mantenere un certo equilibrio e afrontare la vita, purtroppo io in questo momento attraverso un momento difficile che non riesco in alcun modo a condividere con mia madre, la lontananza è l'unica soluzione per sentirsi dire che "su su dai....forza, non ti capisco..."
Squaletto 20/09/2008
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Lucia76
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Re: R: mia madre: perchè...

Post by Lucia76 »

lory76 wrote:Io ho avuto un percorso molto difficile con mio padre.
Lo strappo a 12 anni, ricucito da pochi mesi.
Anni in cui di me ha potuto vedere solo la facciata.

Anni in cui ho pensato di avere problemi io.
Anni ( un po' di meno ) in cui ho pensato avesse problemi lui.

Poi, poi, poi....

Poi ho rivissuto in alcuni mesi la sua vita, cercando di calarmi nei suoi panni.
L'ho tirato giù dal piedistallo dove idealmente avevo collocato le figure genitoriali.
E l'ho visto piccolo.
Ma non piccolo in senso dispregiativo.
Piccolo quando con la moglie ( mia mamma ) quasi morente ci prendeva nel lettone e sentivo le sue lacrime bagnarmi la schiena.
E seppure così tanto diverso da me, e forse lontano dall'essere ciò di cui io avevo bisogno allora, ho iniziato a capirlo.
Non è stato un perdono.
E' stato un ritrovarsi dopo anni l'uno di fronte all'altro, da adulti.
Ognuno con un carico di dolori diversi e comuni.

Per me è stato bello ritrovarlo.
E' diverso da quello che IO avrei bisogno.
Ma è mio padre, l'unico che ho.
Bellissimo questo lory. Che grande consapevolezza e che bel percorso interiore che hai fatto..
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Hippie
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Re: mia madre: perchè...

Post by Hippie »

Ilaria wrote:Quanto capisco quest'ultima frase.
Smettere di perdonare per forza.
È quello che sento ora. Sono stanca di comprendere, capire, giustificare, perdonare e intanto reprimere le mie emozioni, rabbia, fastidio, irritazione.

Mia madre è sempre stata in conflitto con me, non mi ha capita, non c'è stata.
Mi ha dato tanto, ma questo non cancella ció che è mi ha fatto soffrire tanto per anni e che ancora torna.
Ora dovrei gestire io le sue paranoie, i sensi di colpa, dovrei farmi carico del suo malessere, dovrei essere la sua felicità.
Non ho la forza. Allora prendo le distanze, lavoro su di me e mi "permetto" la rabbia.
Solo facendo fluire queste emozioni potró superarle.

Ma Lucia, in certi casi, allontanare è l'unica soluzione per la sanità mentale, credimi.

Hippie, io non ti conosco ma queste parole sono i miei pensieri, leggendole capisco di non essere sola in queste difficoltà di rapporti e nel modo di affrontarle/assimilarle/subirle.

Non ho la forza, mi allontano per la sanità mentale MIA, cavolo, credevo di essere l'unica egoista cattiva, ma in effetti non è cattiveria, lo si fa per mantenere un certo equilibrio e afrontare la vita, purtroppo io in questo momento attraverso un momento difficile che non riesco in alcun modo a condividere con mia madre, la lontananza è l'unica soluzione per sentirsi dire che "su su dai....forza, non ti capisco..."[/quote]

Non è egoismo, è sopravvivenza.
È avere energie limitate e allora le spendo per me e la mia famiglia, per affrontare i miei momenti difficili perchè se crollo io, tu non ci sei e io mi devo preservare.
E te lo dice una che comunque si sente in colpa a metter distanza, a indossare una maschera con lei, a non essere "il bastone della sua vecchiaia".
Ma ormai abbiamo dei figli, si deve vivere, non possiamo permetterci di soccombere. Per noi e per loro.
Leonardo 19.03.2012

"Tutte entriamo nel mondo per danzare." (C.Pinkola Estés)

"Amore è il fatto che tu sei per me il coltello col quale frugo dentro me stesso." (D.Grossman)
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