Ma che c'entra l'età?zizzia wrote:a me sembra più il dialogo tra la mamma di una bambina che frequenta la quinta elementare che, a questo punto è evidente, ha una maestra che insegna qualcosa grazie anche all'ausilio dei libri di religione e non di catechismo, e la mamma di una bambina un po' più piccola (non so che classe frequenti tua figlia, che classe frequenta a proposito?) che ancora vuoi per la classe frequentata, che appunto non conosco, vuoi per l'insegnante, ancora si limita a fare dei disegnini.Trilli wrote:Ed è di fondamentale importanza, questo programma, vero?zizzia wrote: Le ore di inglese é 1 solo in prima, in terza, quarta e quinta sono 3 ore.
Certo potrebbero essere di più, così come le ore di scienze.
Comunque il programma di religione non é poco, due ore alla settimana ci vogliono, ho appena scoperto che per venerdì bea deve studiare il buddismo, un'altra manciata di pagine e ha finito il libro.
Miii sembra un dialogo fra sordi!
Fosse per me, la religione a scuola (intesa come religione cattolica in uno stato che si dice laico) non avrebbe ragione di essere impartita, non almeno fino alle scuole medie.
A me potrebbe star bene un insegnamento di carattere etico, incentrato sui valori (solidarietà, fratellanza, perdono, condivisione). Sono valori cristiani ma di fatto universali, e di esperienza facile e comune anche per un bimbo dell'età' di mia figlia (quasi 6) Così faceva, ad esempio, la maestra di religione precedente.
Non vedo invece il senso di un insegnamento confessionale basato sull'incarnazione e la resurrezione. Già ci pensa la famiglia a questo, e comunque prima di una certa età mi sembrano discorsi troppo complessi e astratti, che restano "appiccicati" senza una vera riflessione. Un po' come insegnare Kant in quinta elementare, a mio modo di vedere. E guarda che parlo con cognizione di causa, visto che lavoro con bimbi di poco più grandi!
Io lo so che bisognerebbe modificare un Concordato, che è un'utopia ecc.
Però anche chi lottava per il suffragio femminile sembrava dovesse scalare una montagna troppo alta. Non mi sembra negativo rifletterci, parlarne.
Perché ragazze, signore, la società cambia. VI sono classi, in certe zone di Milano ad esempio, dove i bimbi italiani sono un'esigua minoranza. È un trend da cui non si torna indietro (nella classe di mia figlia, piccolo paesino dells valli bergamasche, ci sono 12 stranieri su 27 bimbi). Prima o poi si dovrà davvero cambiare qualcosa in merito all'insegnamento della religione, non credete?

