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Sharazade wrote:Quasi mi vergogno a scriverlo...entro ed esco, leggo di storie davvero dolorose e dilemmi di difficile risoluzione. Quindi è in punta di piedi che vi scrivo per dirmi che...sono stanca/stufa, mi sento incompresa e "sfruttata" dai miei figli.
E' orribile, si, dirlo...lo dico sottovoce, sperando che come sempre mi aiutiate a sdrammatizzare, a vedere meglio, a dirmi che capita pure a voi.
Come ben sapete sono sola gestire i bambini, ogni loro impegno e momento di svago. Mi alzo ogni mattina alle 6.00 e si comincia subito a lavorare, sia per le faccende domestiche (ragazze, non mi dite di non farle, io la casa la voglio che sia vivibile e abbastanza in ordine) e poi un turbinio di cose da fare, far alzare i bambini, colazione, denti, merende da prepare, porta figlio1 a scuola, parcheggia, incollati figlia2 addosso (ho la tendinite e sento male, ma se piove e si va di fretta mi tocca) fai tutta la collina a piedi, ritorna giù con figlia2, riprendi la macchina, fatti 5km dentro Roma, lascia pure lei e riprendi il turbine. Che siano faccende casalinghe, o andar dal medico, farmacia, cose da sbrigare per il lavoro di mio marito, o il mio embrionale lavoro che sta nascendo, o far la spesa...insomma la mattina è un delirio.
Alle 13.30 si è a casa, li faccio mangiare e ricomincio per casa (cucina, lavatrici da stendere ecc). Poi nel pomeriggio ci sono i compiti, ma appena si può li faccio uscire...il parco, a casa da un amichetto, o se hanno attività fisica.
Sabato e domenica si esce come famiglia, ma abbiamo particolare attenzione ai loro bisogni e desideri. Insomma mi ammazzo di fatica per loro (come tutte noi del resto) e chiedo, imploro, per pietà mezz'ora di silenzio che mi butto sul letto verso le 14.30 per riprendermi, prima della seconda fase che dura almeno fino alle 22.00.
Ma loro quella mezz'ora non me la concedono...no. A loro mi sembra sia tutto dovuto, ma io...io chi sono? Io sono un robot senza diritti, senza desideri. Oggi ho pianto, urlato. Cavolo...gli do la mia anima...cavolo, chiedo così tanto? Scusate...sono stanca, non ho mai nulla per me, scusate, scusate.
per un attimo mi hai ricordato mia mamma
anche lei ci diceva queste cose,(per lei nasceva tutto da una insoddisfazione personale)
per me però te la stai "prendendo" con le persone sbagliate
loro vivono la loro vita come tutti i bimbi, aspettandosi di divertirsi e pensando agli affari loro
se non hai nulla per te l'unica persona da rimproverare sei tu stessa
prenditi i tuoi spazi in qualche modo, se non riesci a mollare niente di quelli che senti tuoi doveri
allora non ci sono soluzioni
Quoto
Potrei dire le stesse cose di mia madre, continua a essere insoddisfatta e a lamentarsi della sua vita, ma non fa nulla per cambiarla (da tanti anni), io mi sono allontanata da lei appena ho potuto
Shara prenditi i tuoi spazi, qualcosa che ti soddisfi, il modo può essere vario, lasciando indietro qualche incombenza domestica una volta ogni tanto, o lasciando i pargoli al marito
In bocca al lupo!
Sharazade wrote:Quasi mi vergogno a scriverlo...entro ed esco, leggo di storie davvero dolorose e dilemmi di difficile risoluzione. Quindi è in punta di piedi che vi scrivo per dirmi che...sono stanca/stufa, mi sento incompresa e "sfruttata" dai miei figli.
E' orribile, si, dirlo...lo dico sottovoce, sperando che come sempre mi aiutiate a sdrammatizzare, a vedere meglio, a dirmi che capita pure a voi.
Come ben sapete sono sola gestire i bambini, ogni loro impegno e momento di svago. Mi alzo ogni mattina alle 6.00 e si comincia subito a lavorare, sia per le faccende domestiche (ragazze, non mi dite di non farle, io la casa la voglio che sia vivibile e abbastanza in ordine) e poi un turbinio di cose da fare, far alzare i bambini, colazione, denti, merende da prepare, porta figlio1 a scuola, parcheggia, incollati figlia2 addosso (ho la tendinite e sento male, ma se piove e si va di fretta mi tocca) fai tutta la collina a piedi, ritorna giù con figlia2, riprendi la macchina, fatti 5km dentro Roma, lascia pure lei e riprendi il turbine. Che siano faccende casalinghe, o andar dal medico, farmacia, cose da sbrigare per il lavoro di mio marito, o il mio embrionale lavoro che sta nascendo, o far la spesa...insomma la mattina è un delirio.
Alle 13.30 si è a casa, li faccio mangiare e ricomincio per casa (cucina, lavatrici da stendere ecc). Poi nel pomeriggio ci sono i compiti, ma appena si può li faccio uscire...il parco, a casa da un amichetto, o se hanno attività fisica.
Sabato e domenica si esce come famiglia, ma abbiamo particolare attenzione ai loro bisogni e desideri. Insomma mi ammazzo di fatica per loro (come tutte noi del resto) e chiedo, imploro, per pietà mezz'ora di silenzio che mi butto sul letto verso le 14.30 per riprendermi, prima della seconda fase che dura almeno fino alle 22.00.
Ma loro quella mezz'ora non me la concedono...no. A loro mi sembra sia tutto dovuto, ma io...io chi sono? Io sono un robot senza diritti, senza desideri. Oggi ho pianto, urlato. Cavolo...gli do la mia anima...cavolo, chiedo così tanto? Scusate...sono stanca, non ho mai nulla per me, scusate, scusate.
per un attimo mi hai ricordato mia mamma
anche lei ci diceva queste cose,(per lei nasceva tutto da una insoddisfazione personale)
per me però te la stai "prendendo" con le persone sbagliate
loro vivono la loro vita come tutti i bimbi, aspettandosi di divertirsi e pensando agli affari loro
se non hai nulla per te l'unica persona da rimproverare sei tu stessa
prenditi i tuoi spazi in qualche modo, se non riesci a mollare niente di quelli che senti tuoi doveri
allora non ci sono soluzioni
Quoto.
Sono tutti "problemi" risolvibili con un cambio di prospettiva ( quoto maura ).
Hai bisogno di un'ora per te.
Fanculo la polvere e te la prendi, mica devi timbrare il cartellino allo swiffer.
Suvvia ragazze, capisco lo sfogo e quant'è dura crescere 'sti ragazzini, però perdersi dietro i lavori di casa che vanno fatti e poi ritrovarsi esaurite merita una rimessa in discussione sulla priorità delle cose.
Greta 4 febbraio 2006 "Mamma lo so che ti scoraggi quando trovi le mie impronti su mobili e sui muri, rallegrati però perchè sto crescendo e rimarranno un ricordo solamente, perciò io ti regalo le mie impronte perchè tu possa un giorno ben lontano vedere com'erano piccole le mie mani al tempo in cui cercavano la tua mano "
Non c'e' montagna piu' alta, di quella che non scalero'... ( jovanotti )
Loro non sanno cosa gli dai. E probabilmente di molte cose (casa vivibile, spesa ecc) farebbero a meno.
Non possono capire in che modo il loro silenzio ti faccia stare meglio
beh, non é che deve tenere la casa linda come uno specchio, molto meglio usare il tempo per altro, ma anche preparare una pasta al sugo, fare due lavatrici, stendere, fare la spesa...non sono cose che si possono NON fare.
Che poi loro ingenuamente non capiscano che sono cose importanti e che devono essere fatte anche per loro e´un altro conto e questo non glielo si deve far pesare.
Io eliminerei le faccende eliminabili, farei davvero solo il minimo indispensabile, anche se non é poco. pranzi e cene semplici e poco laboriosi (anche se sani), con il caldo poi si ha piu´voglia di insalatone, paste fredde e piatti poco elaborati o cotti.
per quella mezzora che ti servirebbe per riposare non puoi mettere un cartone animanto o un dvd?