Quello che mi lascia perplessa è il tono del primo post.
Dice a chiare lettere di non voler rinunciare a una notte folle col marito.
Mica di aver bisogno di stare sul divano a dormire!
Io mia figlia l'ho lasciata molto presto. I primissimi mesi, di giorno, al papà, per un'oretta o poco più. Il sabato mattina andavo a camminare nei boschi, non il sabato sera in disco eh.
Poi a 4 mesi sono rientrata al lavoro perciò la lasciavo il lunedì molte ore, gli altri giorni "solo" per 3 ore. Ma sempre col papà, e per necessità lavorative non per folleggiare .
Perché è proprio il folleggiare che mi sembra strano se non patologico con un bimbo di pochi mesi accanto.
Nanna fuori...che ne pensate?
Moderator: Paola
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Trilli
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- Greda
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Re: Nanna fuori...che ne pensate?
Mancanza di riposo = perdita del latte. Ma che gran cagata dai!!!!! NON FACCIAMO PASSARE QUESTE INFORMAZIONI DAI!!!!! Ci sono mamme su questo forum che non dormono una notte filata da anni!!!!!! Eppure hanno allattamenti prolungati senza problemi. Perché l'allattamento funziona in base allo stimolo della suzione, non a fattori esterni.
Poi Cascka lo sai tu che, soprattutto durante i primi mesi, il sonno della mamma e del neonato è esattamente conciliato, così anche i risvegli. Dormendo accanto a tuo figlio, non necessariamente nello stesso letto, ma vicini!, ti saresti resa conto che avreste dormito esattamente lo stesso arco di tempo e vi sareste svegliati esattamente negli stessi momenti. Questo non lo dico io, lo trovi scritto sui libri di approccio al maternage, per citarne uno, GonZales in primis.
Infine, cosleeping non necessariamente significa condividere lo stesso letto, quello si chiama proprio bedsharing. Cosleeping è il sonno condiviso, il dormire vicini, nella stessa stanza. E serve anche ad evitare cause frequenti di sids. Quei "rumori" notturni, come li chiami tu, sono necessari al bimbo per mantenere un sonno vigile, evitando così possibili apnee dal quale il cucciolo non sarebbe in grado di risalire...
Se avessi voglia di fare una buona lettura, consiglio GonZales, un dono per tutta la vita, sarebbe illuminante in tema allattamento. E la Bortolotti, e se poi prende il vizio? Una buona lettura contro il pregiudizio sociale in tema di accudimento infantile.
Poi Cascka lo sai tu che, soprattutto durante i primi mesi, il sonno della mamma e del neonato è esattamente conciliato, così anche i risvegli. Dormendo accanto a tuo figlio, non necessariamente nello stesso letto, ma vicini!, ti saresti resa conto che avreste dormito esattamente lo stesso arco di tempo e vi sareste svegliati esattamente negli stessi momenti. Questo non lo dico io, lo trovi scritto sui libri di approccio al maternage, per citarne uno, GonZales in primis.
Infine, cosleeping non necessariamente significa condividere lo stesso letto, quello si chiama proprio bedsharing. Cosleeping è il sonno condiviso, il dormire vicini, nella stessa stanza. E serve anche ad evitare cause frequenti di sids. Quei "rumori" notturni, come li chiami tu, sono necessari al bimbo per mantenere un sonno vigile, evitando così possibili apnee dal quale il cucciolo non sarebbe in grado di risalire...
Se avessi voglia di fare una buona lettura, consiglio GonZales, un dono per tutta la vita, sarebbe illuminante in tema allattamento. E la Bortolotti, e se poi prende il vizio? Una buona lettura contro il pregiudizio sociale in tema di accudimento infantile.
- nanny
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Re: Nanna fuori...che ne pensate?
Brava Greda! mi piace il tuo intervento, utile anche se una mamma da fuori dovesse leggere questo post e magari potrà essere utile anche a Cascka se avrà voglia di informarsi e trovare nuovi spunti...