Ma quando andavo a scuola io era anche impensabile che un alunno alzasse la voce con un insegnante....secondo me è la mania di controllo che sta crescendo a dismisura, bambini che non son piu capaci di far nulla da soli, perchè han sempre a fianco qualcuno che lo fa per loro, compreso il prendersi le responsabilità, sbagliano e c'è chi copre i loro errori, non giocano piu, fan fatica a socializzare nonostante siano tutto il giorno in compagnia.....vado in palestra e ci sono bimbe di otto/nove/dieci anni che han ancora le mamme negli spogliatoi che le vestono....ma io a quell'età ero in grado di vestirmi da sola dai....ovviamente non è generalizzabile e le cose cambian molto da ambiente ad ambiente, e capisco le paure del mondo esterno ma cosi non si fa che aumentarle....zizzia wrote: Ma del momento in cui si é perso rispetto, ma anche quel timore reverenziale nei confronti della scuola e degli insegnanti.
Molto probabilmente se quello che é accaduto in classe di Martina fosse accaduto quando andavo a scuola io, la mamma del bambino non avrebbe mai pensato di denunciare la maestra, ma avrebbe dato due legnate al figlio; la prima perché aveva confuso la zia con una estranea, la seconda perché non era tornato dentro, e pure una terza va perché si era messo a piagnucolare.
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Solo all'uscita da scuola elementare
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Re: Solo all'uscita da scuola elementare
"Prendi le ali e vola via con me, non avere paura di credere, io con le mie ali volerò con te, non avrò paura di crescere" (Litfiba)
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- Lucia76
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Re: R: Solo all'uscita da scuola elementare
Confermo in pieno il periodo. Oltre che tutto il resto.Trilli wrote:Dev'essere accaduto all'inizio degli anni Novanta, quando ero all'Università.zizzia wrote:Ma quando é accaduto? Cioè immagino si tratti di un processo graduale ma c'è stato un momento in cui tutto ha avuto inizio.
E non parlo di denunce, di piazzare casini, ecc o meglio non solo di quello.
Ma del momento in cui si é perso rispetto, ma anche quel timore reverenziale nei confronti della scuola e degli insegnanti.
Molto probabilmente se quello che é accaduto in classe di Martina fosse accaduto quando andavo a scuola io, la mamma del bambino non avrebbe mai pensato di denunciare la maestra, ma avrebbe dato due legnate al figlio; la prima perché aveva confuso la zia con una estranea, la seconda perché non era tornato dentro, e pure una terza va perché si era messo a piagnucolare.
É chiaro che anche questo comportamento era esagerato e assolutamente ingiusto, ma "le colpe" c'era la tendenza ad addossarle ai figli e la maestra aveva sempre ragione, ora c'è quasi la tendenza opposta e la colpa non é mai dei figli ma é sempre della maestra.
E non sto parlando della vicenda del post che é solo un pretesto ma in generale.
Quando ho iniziato a insegnare, nel 1996, la situazione era già mutata.
Ora siamo al delirio. Ossessionati dalla sorveglianza e dalla paura che qualcuno si faccia male, con conseguenti denunce.
Quest'anno poi col preside nuovo e giovane non riesco neppure ad andare in bagno durante la mattinata.
Al cambio dell'ora è impossibile, non puoi lasciare la classe e una volta avuto il cambio da un altro docente, devo correre nell'altra classe.
All'intervallo dobbiamo essere TUTTI di sorveglianza (14-15 adulti per 250 ragazzi dagli 11 ai 14 anni)
A che serve? Io penso che un quattordicenne non solo possa ma debba anche essere responsabilizzato. Se rompi il naso a un compagno facendogli sbattere la testa sul banco, non sarebbe ora di prenderti le tue colpe, invece di chiedere dov'era l'insegnante e perché non è riuscito a impedire la catastrofe?
Comunque la vigilanza durante l'intervallo la fanno anche alle superiori. Pure in quinta. Giro le scuole per lavoro e spesso gli insegnanti mi dicono che durante la ricreazione non possono uscire dall'aula (i ragazzi si) per fare vigilanza. Questa delle superiori qui da noi è un cambiamento degli ultimissimi anni però (4/5 al max).
Siamo davvero all'esagerazione.
-
Trilli
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Re: R: Solo all'uscita da scuola elementare
In quinta?lucia76 wrote:Confermo in pieno il periodo. Oltre che tutto il resto.Trilli wrote:Dev'essere accaduto all'inizio degli anni Novanta, quando ero all'Università.zizzia wrote:Ma quando é accaduto? Cioè immagino si tratti di un processo graduale ma c'è stato un momento in cui tutto ha avuto inizio.
E non parlo di denunce, di piazzare casini, ecc o meglio non solo di quello.
Ma del momento in cui si é perso rispetto, ma anche quel timore reverenziale nei confronti della scuola e degli insegnanti.
Molto probabilmente se quello che é accaduto in classe di Martina fosse accaduto quando andavo a scuola io, la mamma del bambino non avrebbe mai pensato di denunciare la maestra, ma avrebbe dato due legnate al figlio; la prima perché aveva confuso la zia con una estranea, la seconda perché non era tornato dentro, e pure una terza va perché si era messo a piagnucolare.
É chiaro che anche questo comportamento era esagerato e assolutamente ingiusto, ma "le colpe" c'era la tendenza ad addossarle ai figli e la maestra aveva sempre ragione, ora c'è quasi la tendenza opposta e la colpa non é mai dei figli ma é sempre della maestra.
E non sto parlando della vicenda del post che é solo un pretesto ma in generale.
Quando ho iniziato a insegnare, nel 1996, la situazione era già mutata.
Ora siamo al delirio. Ossessionati dalla sorveglianza e dalla paura che qualcuno si faccia male, con conseguenti denunce.
Quest'anno poi col preside nuovo e giovane non riesco neppure ad andare in bagno durante la mattinata.
Al cambio dell'ora è impossibile, non puoi lasciare la classe e una volta avuto il cambio da un altro docente, devo correre nell'altra classe.
All'intervallo dobbiamo essere TUTTI di sorveglianza (14-15 adulti per 250 ragazzi dagli 11 ai 14 anni)
A che serve? Io penso che un quattordicenne non solo possa ma debba anche essere responsabilizzato. Se rompi il naso a un compagno facendogli sbattere la testa sul banco, non sarebbe ora di prenderti le tue colpe, invece di chiedere dov'era l'insegnante e perché non è riuscito a impedire la catastrofe?
Comunque la vigilanza durante l'intervallo la fanno anche alle superiori. Pure in quinta. Giro le scuole per lavoro e spesso gli insegnanti mi dicono che durante la ricreazione non possono uscire dall'aula (i ragazzi si) per fare vigilanza. Questa delle superiori qui da noi è un cambiamento degli ultimissimi anni però (4/5 al max).
Siamo davvero all'esagerazione.
Santi numi, sono maggiorenni.
Si fanno anche aprire le merendine e allacciare le scarpe?