lenina wrote:Quando leggo di bimbi che passano i pomeriggi dopo il tempo pieno e tutti i fine settimana a fare compiti (e ce ne sono). Dovendo annullare gite in famiglia e tante altre cose che sarebbero più utili ed educative penso che dopotutto la maggioranza dei genitori ha ancora timore reverenziale dell'insegnante.
Quella è una cosa che faticherei ad accettare (e non si parla di un bimbo di solito ma di tanti genitori che si lamentano fuori ma non hanno il coraggio di dire una parola una volta in riunione)
Sono perfettamente d'accordo con te, in questo non ho mai mancato di dire la mia direttamente all'insegnante (parlo di elementari ché dalle medie in su è un altro discorso)
Però io, più che di mancanza di coraggio per timore reverenziale, parlerei di vigliaccheria
"e se poi lo/la prendono di mira?" come se l'insegnante fosse pronto a vendicarsi sui ragazzini.
Oppure il classico aspettare che siano altri a farsi avanti. Quanti ne ho conosciuti di tipi così!
Leni, diciamocelo e diciamolo anche ai bambini che gli insegnanti sono esseri umani e in quanto tali possono sbagliare e quindi, con modi educati e civili, far loro notare le cavolate fatte/dette.
Come tutti.
Però io dico anche che ne esistono di capre (con tutto il rispetto per le capre) assolute, gente che tutto avrebbe dovuto fare tranne che dedicarsi (sic) all'insegnamento.