lenina wrote:Poi sì sa io rimango quella che crede che un mondo senza continue punizioni e continui ricatti sia possibile.
E vedo che in generale per chi usa le punizioni non è che ci siano grossi risultati visto che deve continuare a usarle (se la punizione facesse effetto in teoria il bimbo dovrebbe imparare la lezione e non ripetere l'errore no?)
Da noi serve eccome.
Difatti l anno scorso è servita solo due volte eh.
Quest' anno per ora è la prima questa.
E serve te l'assicuro.
Ognuno conosce il proprio pollo [emoji16][emoji16][emoji16] parliamo comunque di età diverse e consapevolezze diverse. Marco ha avuto un allenatore che ci pensava lui a catechizzarlo se i ragazzi non andavano bene a scuola. Voleva vedere le pagelle e faceva il punto sui voti
Y
lui 31 agosto 2000 lei 21 dicembre 2003 noi 27 settembre 1997 Perdoniamoci le volte che non siamo stati noi quando c'erano le lotte dei tuoi sogni contro i miei. ma dimmi dove sei così ogni tanto mi oriento se non ti incontrerò ti cercherò tutto il tempo se mi sorriderai ritroverò l'entusiasmo e quel giorno non mi perderai più. non è farina del mio sacco ma di quello di franco fasano
tati wrote:
b]Che il professionale richieda impegno lo sappiamo ma probabilmente richiede un impegno più consono alle attitudini di Marco. I concetti astratti non gli appartengono per lui tutto deve essere reale e portato ad esempi pratici [/b]
Y
io punterei su un cambio (discusso con lui) per questo motivo. IN terza media non si sa bene cosa si vuole studiare e ci sta che al primo colpo non si faccia la scelta giusta.
Mio marito fece il primo anno di scientifico e andava malino, insieme ai suoi decise di cambiare scuola, ma lui volle a tutti i costi finire l'anno cominciato allo scientifico e fu bocciato. Imparo' la lezione.
L'anno successivo inizio' geometra e divenne il secchione della classe diplomandosi con 60/60.
Disapprovo quello che dite, ma difenderò fino alla morte il vostro diritto di dirlo.