Evviva un bell'urlo

Il luogo del pensiero, dell'approfondimento, della discussione; società, politica, religione e tanto altro su cui riflettere, un occhio critico sul mondo che ci circonda.

Moderator: Paola

User avatar
lory76
Utente Vip
Utente Vip
Posts: 1329
Joined: Wed Oct 15, 2008 2:47 pm

Re: Evviva un bell'urlo

Post by lory76 »

lella wrote:io no, se alzo la voce per essere ascoltata non mi sto sul cazzo, mi stanno più sul cazzo loro in quel momento che fanno quello che chiedo solo se mi incazzo :-D
e visto che non siamo perfette, ne sante, ci stanno anche le riflessioni sugli attegiamenti "meno peggio" in fase di crescita loro e nostra come madri

Come te lella.

E mi sento anche meno pesante, sinceramente.
Trovavo molto frustrante il ripetere centinaia di volte, tutti i giorni, le stesse cose.
Alle volte mi sono sentita pure scema.

Ora caccio qualche urlo ben piazzato e tutto va decisamente meglio.

Non ricatto, non prometto punizioni, grido solamente GRETA!!!!

e magicamente la figliola si desta e torna a ragionare, perché di fatto lei è un poco svampita e con il solo dialogo non ce n'è...

Ne ho anche parlato con lei, se il mio urlo la turba, mi ha risposto che preferisce l'urlo alle litanie quotidiane: greta va a lavarti i denti, greta alzati, greta la cartella ecc. ecc.

devo dire che però l'urlo avviene in un contesto sereno, non è un urlo detto con cattiveria o aggressività.
Io sono molto più serena, la calma che mi imponevo produceva una rabbia lenta e inesorabile, pronta a esplodere in contesti inopportuni.
Greta 4 febbraio 2006
"Mamma lo so che ti scoraggi quando trovi le mie impronti su mobili e sui muri, rallegrati però perchè sto crescendo e rimarranno un ricordo solamente, perciò io ti regalo le mie impronte perchè tu possa un giorno ben lontano vedere com'erano piccole le mie mani al tempo in cui cercavano la tua mano "
Image Image

Non c'e' montagna piu' alta, di quella che non scalero'... ( jovanotti )
User avatar
kri
Ambasciatore
Ambasciatore
Posts: 1274
Joined: Fri Jan 01, 2010 1:00 am

Re: Evviva un bell'urlo

Post by kri »

lory76 wrote: Trovavo molto frustrante il ripetere centinaia di volte, tutti i giorni, le stesse cose.
Anch'io. Credo sia anche un discorso di età del bambino: non si possono rispiegare e rinegoziare sempre le stesse cose.
Ho sempre spiegato molto, però a cinque anni, mia figlia già sa perché, ad esempio, deve lavare i denti.
E io le dico anche che capisco che possa non avere voglia, che preferisca fare altro in quel momento (insomma, provo a fare un po' di ascolto attivo alla Gordon).
Però poi tanto lo deve fare. Quindi a seconda delle serate, può servire un:
1 - "Lo sai che adesso devi lavare i denti" (con calma)
2 - "Ora basta, lavare i denti!" (ultimatum)
3 - "Denti!" (urlo)
Mi fermo quasi sempre al punto 1, merito anche di mia figlia.

In effetti non sono una grande urlatrice, proprio per questo ci faccio caso quando capita e me ne dispiaccio.
E, cercando in genere di risolvere con le parole, sono stata colpita da un uso delle parole che non mi è piaciuto e che, se applicassi io, potrei fare in maniera veramente odiosa.

Capovolgendo la prospettiva, cercare di fare "meno peggio" è anche cercare di "fare meglio". Non uno sdoganamento generico del meno peggio (urlo o altro), ma una riflessione per imparare "sul campo" a fare meglio, sulla base di ciò che siamo noi e i nostri figli.
"Ma soprattutto dovremo usare il nostro cuore, guardare i nostri figli e pensare al modo in cui farli felici. " (Bésame mucho, C. Gonzales)
"Si educa molto con quel che si dice, ancor di più con quel che si fa, ma molto di più con quel che si è." (Sant'Ignazio di Antiochia)
"... altrimenti bisogna accontentarsi degli slogan." (cit.)
"Vede, acclamano lei perché non la capisce nessuno, acclamano me perché mi capiscono tutti. " (C. Chaplin ad A. Einstein)
User avatar
lory76
Utente Vip
Utente Vip
Posts: 1329
Joined: Wed Oct 15, 2008 2:47 pm

Re: Evviva un bell'urlo

Post by lory76 »

kri wrote:
lory76 wrote: Trovavo molto frustrante il ripetere centinaia di volte, tutti i giorni, le stesse cose.
Anch'io. Credo sia anche un discorso di età del bambino: non si possono rispiegare e rinegoziare sempre le stesse cose.
Ho sempre spiegato molto, però a cinque anni, mia figlia già sa perché, ad esempio, deve lavare i denti.
E io le dico anche che capisco che possa non avere voglia, che preferisca fare altro in quel momento (insomma, provo a fare un po' di ascolto attivo alla Gordon).
Però poi tanto lo deve fare. Quindi a seconda delle serate, può servire un:
1 - "Lo sai che adesso devi lavare i denti" (con calma)
2 - "Ora basta, lavare i denti!" (ultimatum)
3 - "Denti!" (urlo)
Mi fermo quasi sempre al punto 1, merito anche di mia figlia.

In effetti non sono una grande urlatrice, proprio per questo ci faccio caso quando capita e me ne dispiaccio.
E, cercando in genere di risolvere con le parole, sono stata colpita da un uso delle parole che non mi è piaciuto e che, se applicassi io, potrei fare in maniera veramente odiosa.

Capovolgendo la prospettiva, cercare di fare "meno peggio" è anche cercare di "fare meglio". Non uno sdoganamento generico del meno peggio (urlo o altro), ma una riflessione per imparare "sul campo" a fare meglio, sulla base di ciò che siamo noi e i nostri figli.
Condivido il tuo pensiero.

Per me vivere alla gordon era troppo, avrei continuato a chiedere troppo a me stessa.
E poi, come dici tu, non si possono ripetere per anni le stesse identiche cose.
E ritengo che anche i nostri figli debbano testare con mano il limite della nostra pazienza.

Pure a casa nostra l'urlo è sporadico, non fa parte certo della nostra quotidianità, generalmente basta la fase mezzana, come te.
Greta 4 febbraio 2006
"Mamma lo so che ti scoraggi quando trovi le mie impronti su mobili e sui muri, rallegrati però perchè sto crescendo e rimarranno un ricordo solamente, perciò io ti regalo le mie impronte perchè tu possa un giorno ben lontano vedere com'erano piccole le mie mani al tempo in cui cercavano la tua mano "
Image Image

Non c'e' montagna piu' alta, di quella che non scalero'... ( jovanotti )
Locked