Era un'ipotesi, scusa, mi sono espressa male.Befy wrote:non gli ho proibito di vederlo era una riflessione a voce altaTropical wrote:
Questo perché vietandogli di vederlo, rischi che lui non capisca la situazione.
ha 11 anni
Sentirsi accettati
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Re: RE: Re: RE: Re: Sentirsi accettati
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Re: Sentirsi accettati
Proibirlo no, magari rallentare un po' si.
Se ora vi vedete ogni 15 giorni, farei un po' dopo, magari una volta al mese.. insomma, allungherei i tempi tra una visita e l'altra.
Se ora vi vedete ogni 15 giorni, farei un po' dopo, magari una volta al mese.. insomma, allungherei i tempi tra una visita e l'altra.
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Azur
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Re: Sentirsi accettati
A parte che mi si stringe il cuore a sentire Samu che dice "Tu non sai cosa vuol dire non sentirsi accettati"...
penso che Vavi abbia centrato il nocciolo della questione qui... (l'immagine dell'adolescente incellophanato è sublime!)
con un (sigh!) pre-adolescente invece mi sembra un'ottima occasione per aiutarlo a crescere su questo problema, per trovare insieme a lui strategie, per analizzare il comportamento e le dinamiche che si instaurano con questo "amico",
in un momento in cui è ancora recettivo, e non scarta a priori quel che dviene da noi...
In più in questo caso sei facilitata dal fatto che il problema non è fuori, cosa che rende sempre difficile capire appieno la situazione, ma il ragazzino lo frequentate insieme, per cui puoi avere un'osservazione diretta di dinamiche e comportamenti...
(fermo restando che se ci provi e le cose non cambiano in seconda istanza diraderei anch'io gli incontri)
penso che Vavi abbia centrato il nocciolo della questione qui... (l'immagine dell'adolescente incellophanato è sublime!)
con un bambino piccolo sarei dell'idea di limitare le frequentazioni,Vavi wrote:spesso mi chiedo se sia meglio isolare i nostri figli dagli elementi "pericolosi" o se sia meglio invece mostrargli come si affrontano, come si gestiscono, come si arginano.
Questi figli stanno crescendo e vanno in contatto con un mondo di cattiverie e schifezze, meglio preservarli o prepararli? Cogliere al volo le difficolta' e trarne un insegnamento ora o aspettare che siano piu' grandi?
Io ti diro' ... ho il terrore di quel velo di impermeabilita' che avvolge l'adolescente come un giro di domopak, quando non entra e non esce niente, e devi confidare che quello che hai insegnato prima sia stato assimilato.
Io spesso mi chiedo... per quanto ancora mi ascoltera'? Per quanto ancora mi raccontera'? E se l'abituo gia' da ora ad affrontare insieme le cose che le provocano disagio, lo fara' anche dopo? Quando sara' incellophanata?
con un (sigh!) pre-adolescente invece mi sembra un'ottima occasione per aiutarlo a crescere su questo problema, per trovare insieme a lui strategie, per analizzare il comportamento e le dinamiche che si instaurano con questo "amico",
in un momento in cui è ancora recettivo, e non scarta a priori quel che dviene da noi...
In più in questo caso sei facilitata dal fatto che il problema non è fuori, cosa che rende sempre difficile capire appieno la situazione, ma il ragazzino lo frequentate insieme, per cui puoi avere un'osservazione diretta di dinamiche e comportamenti...
(fermo restando che se ci provi e le cose non cambiano in seconda istanza diraderei anch'io gli incontri)