Il costante massacro dei compiti

Parliamo dei nostri bambini dai 6 a 12 anni

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Trilli
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Re: Il costante massacro dei compiti

Post by Trilli »

Cambiati gli orari, no.
Io ho terminato le medie nel 1985 e facevamo 8,15-13,15 dal lunedì al sabato.
Tagliati i programmi, nemmeno.
Non si affrontano più certi contenuti ma se ne trattano altri anche più complessi.
Che i ragazzi siano meno autonomi, è vero. Ma sono i genitori che si sostituiscono a loro in tanti aspetti anche pratici e quotidiani.

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erinmay
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Re: Il costante massacro dei compiti

Post by erinmay »

Trilli wrote:Cambiati gli orari, no.
Io ho terminato le medie nel 1985 e facevamo 8,15-13,15 dal lunedì al sabato.
Tagliati i programmi, nemmeno.
Non si affrontano più certi contenuti ma se ne trattano altri anche più complessi.
Che i ragazzi siano meno autonomi, è vero. Ma sono i genitori che si sostituiscono a loro in tanti aspetti anche pratici e quotidiani.

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io ancora aspetto di vedere quali sono questi contenuti inediti e più complessi trilli
e siamo in seconda media
gli orari sono cambiati nel senso di come è strutturata la settimana, io le medie le ho finite nel 1989 e facevo dalle 8.05 alle 13.05 tutti i giorni sabato incluso (mi figlio il sabato sta a casa e spalma quelle 5 ore sul resto della settimana uscendo alle 14.00). Il monte ore è lo stesso, la qualità no (a mio parere ovviamente).

E per quanto riguarda i programmi ho ancora i miei libri di storia e di scienze delle medie (son tremenda lo so), e pur ricominciando da capo (dall'uomo primitivo) e quindi presumibilmente avendo dovuto fare tutto di corsa (rispetto ad ora) ci sono approfondimenti e una parte di critica storica che sui libri di daniele non ritrovo, idem per la letteratura (che ha iniziato quest'anno).

Per quanto riguarda le scienze, i loro testi sono meno nozionistici e più sperimentali rispetto ai miei però poi se l'insegnate non segue questa impostazione (e intendo proprio far fare esperimenti in classe) finisce che imparano molto meno rispetto a prima
(ed io pur essendo vecchia alle medie ho dissezionato cuori di cavallo e occhi di bue, ho sventrato orate, e allevato formiche e un pesce gatto (nel lavandino che avevamo in classe), abbiamo coltivato fagioli e piante aromatiche (classe con terrazzo), abbiamo costruito circuiti elettrici semplici e una pila con elettrodi infilati in una mela, avevamo un microscopio-era della nostra prof.e abbiamo letto uno striscio di sangue umano e uno di uccello, e visto le cellule in divisione, e abbiamo anche ripetuto gli esperimenti di Volta e Galvani con le ranocchie"
Daniele niente di tutto ciò e in nessuna delle classi della sua scuola media (che poi è anche la scuola dove sono andata io) eppure i suoi programmi sono più tecnologici dei nostri.

Boh!
Trilli
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Re: Il costante massacro dei compiti

Post by Trilli »

Erin, i casi sono due.
O la mia scuola era particolarmente sfigata (nonostante fosse a Milano centro) oppure la tua era particolarmente illuminata.
Noi non abbiamo nè allevato nè tantomeno sezionato o sventrato animali alle medie, e di certo non abbiamo fatto una sola ora di laboratorio di scienze in tre anni.
In compenso ricordo un ossessione per il nozionismo geografico e storico, una mania per i testi letterari più melensi e ricchi di buoni sentimenti (rigorosamente studiati a memoria), un affrontare il Manzoni anch'esso mnemonico e non critico, nonché ore ore e ore di analisi grammaticale e logica, con decine di frasi date per compito (e me ne ricordo bene, visto che le svolgevo anche per altri!).
Mi sono iscritta al classico detestando cordialmente la letteratura, proprio per la scelta dei testi e il modo in cui venivano affrontati! È stato solo col tempo, e soprattutto all'Università, che ho potuto apprezzare un altro Pascoli, un altro Carducci, solo per fare degli esempi.
Detto questo, io non credo che un bambino di 11 anni sia in grado di conoscere e apprezzare tutta la letteratura, perciò mi guardo bene dal proporre in classe certi autori e certi testi.
Approfondimento e critica storica??? Nella mia scuola media non si sono mai visti. Ora invece i miei alunni leggono, trascrivono, interpretano documenti d'archivio per ricomporre spaccati di storia locale. Scrivono poesie dedicate alle vittime della Shoah. Realizzano un cinegiornale sulla Rivoluzione Industriale. Un fumetto da inserire nella guida multimediale agli scavi archeologici. Cercano reperti nella foresta fossile, guidati da ricercatori universitari.
Certo che 40 anni fa si faceva "di più". Perché il ritmo era dettato da quelli bravi. Gli altri, qualunque fosse la loro difficoltà, venivano ignorati, bollati con un inappellabile " gravemente insufficiente", quando non apertamente derisi per le loro difficoltà.
C'è chi preferisce la selezione (spesso classista) di allora.
Io preferisco l'attenzione di oggi. Perché è per me una soddisfazione vedere metà degli alunni che hanno terminato le medie otto anni fa laurearsi in ingegneria, economia, fisica, chimica, lingue. Anche se all'epoca non erano brillantissimi. Significa che abbiamo dato loro due cose fondamentali: le competenze per affrontare contenuti e concetti nuovi, e la fiducia in se stessi per affrontare le difficoltà.
Per me questo deve fare la scuola.

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