Parigi, oltre al dolore, proviamo a riflettere insieme su cosa sta succedendo?

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renocchia
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Re: Parigi, oltre al dolore, proviamo a riflettere insieme su cosa sta succedendo?

Post by renocchia »

No eh, non passiamo al marxismo che scappo ahahha

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Azur
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Re: Parigi, oltre al dolore, proviamo a riflettere insieme su cosa sta succedendo?

Post by Azur »

Nat wrote:un altro pezzo:
Sono tanti. Sono quei ragazzi della periferia grigia dell’Europa e del mondo ricco, periferie che nessuno è mai riuscito a colorare di speranza.

è un pò quello che scrivevo io sopra di vivere sempre ai margini di una società benestante

ma come si può risolvere ciò?
Penso anch'io che alla base del reclutamento in loco ci siano la non inclusione (falsa inclusione, non reale inclusione, chiamiamola come vogliamo) nella società benestante e la non integrazione (quella ben descritta da Mic).

E la soluzione è sempre la stessa: integrazione, istruzione, scuola scuola scuola scuola e scuola.

Perché è chiaro che se hai un tenore di vita basso, istruzione bassa e prospettive di miglioramento scarse, e in più sei guardato con sospetto/razzismo da parte della società in cui vivi... cosa ci vuole a iniziare a credere a folle che ti racconta un sacco di belle cose?
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Nat
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Re: Parigi, oltre al dolore, proviamo a riflettere insieme su cosa sta succedendo?

Post by Nat »

Azur wrote:
Nat wrote:un altro pezzo:
Sono tanti. Sono quei ragazzi della periferia grigia dell’Europa e del mondo ricco, periferie che nessuno è mai riuscito a colorare di speranza.

è un pò quello che scrivevo io sopra di vivere sempre ai margini di una società benestante

ma come si può risolvere ciò?
Penso anch'io che alla base del reclutamento in loco ci siano la non inclusione (falsa inclusione, non reale inclusione, chiamiamola come vogliamo) nella società benestante e la non integrazione (quella ben descritta da Mic).

E la soluzione è sempre la stessa: integrazione, istruzione, scuola scuola scuola scuola e scuola.

Perché è chiaro che se hai un tenore di vita basso, istruzione bassa e prospettive di miglioramento scarse, e in più sei guardato con sospetto/razzismo da parte della società in cui vivi... cosa ci vuole a iniziare a credere a folle che ti racconta un sacco di belle cose?
Sono d'accordo però è anche arrivato il momento che lo sforzo venga condiviso, siccome non parliamo di profughi arrivati ieri ma di gente che è nata qui, non ha senso che la voglia di integrazione sia unilaterale, o almeno non sta funzionando
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