No, aspetta.druuna wrote:Parzialmente daccordo.Trilli wrote:Io (da non battezzata) la vedo così.
Chi ci tiene che facciano comunione sei tu. Il tuo ex è ateo, non vedo perché dovrebbe occuparsene, è chiaro che è un percorso cui non crede.
Io indagherei a fondo con i figli, per capire se e quanto ci tengono. O se è solo per non sentirsi a disagio a scuola...
Se è loro interesse beh il padre dovrebbe accompagnarli solo per questo motivo. Ma mi sembra che il discorso in questo senso sia più ampio, sembra che non solo non li vuole accompagnare lì, ma nemmeno da nessun'altra parte...
E' un po' diverso il discorso, ma ad esempio io non gradirei mai che Fabio giocasse a calcio, quindi non lo propongo, non lo incoraggio, a favore invece di qulache sport che mi piace di più, tipo nuoto.
Però se un domani sarà lui a chiedermi di poter giocare a calcio, beh allora lo accompagnerò...
Il catechismo, la comunione, sono questioni di fede.
Per un ateo non ha senso proporre e favorire un percorso cui non crede. Il bambino va seguito da una persona che ci creda, per me.
Anche se mia figlia mi chiedesse di frequentare il catechismo, non la manderei ugualmente.
Essere uguali agli altri non deve essere così fondamentale. E francamente ritengono improbabile che un bambino che non ha mai frequentato la Chiesa sia intrinsecamente tanto devoto e praticante da voler fare catechismo per convinzione.
Lo dico anche per esperienza personale. Da bambina mi seccava il rifiuto dei miei genitori (atei) di farmi frequentare il catechismo; poi crescendo ho capito e apprezzato la loro coerenza.
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