In questi giorni in cui si parla di diritti di coppie di fatto, ragionavo sul matrimonio e sulla necessità di "registrare" una convivenza, quelle che si riconoscono come coppia di fatto.
Personalmente credo che in genere bisogna fare delle scelte: bianco o nero. In questo caso matrimonio o convivenza. Ma allora perché chiedere questa terza via? Cosa costa dover andare semplicemente in comune a mettere una firma, piuttosto che essere registrati come coppia?
Cosa cambia?
Altro dubbio.
Sempre più spesso sento dire da conviventi con figli
"Ci sposiamo, ma non perché lo vogliamo, è solo per i figli. Staremmo bene anche così".
Un figlio, nato da una coppia non sposata e riconosciuto dal padre, non ha gli stessi diritti di un bambino nato dal matimonio?
Che differenza c'è?
Spero di essermi spiegata. Grazie a chi risponderà.
Matrimonio vs. convivenza
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Trilli
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Re: Matrimonio vs. convivenza
Beh banalmente due donne o due uomini non possono sposarsi.
Ma costruendo insieme un progetto di vita è giusto che vedano riconosciuti i reciproci diritti.
Per quanto riguarda invece le coppie etero, penso abbiano già strumenti per tutelarsi. Noi abbiamo convissuto poco, neppure 10 mesi, è stato naturale decidere di sposarci (civilmente, s'intende). Sui diritti dei figli passo la mano a chi ne sa di più.
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Ma costruendo insieme un progetto di vita è giusto che vedano riconosciuti i reciproci diritti.
Per quanto riguarda invece le coppie etero, penso abbiano già strumenti per tutelarsi. Noi abbiamo convissuto poco, neppure 10 mesi, è stato naturale decidere di sposarci (civilmente, s'intende). Sui diritti dei figli passo la mano a chi ne sa di più.
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Re: Matrimonio vs. convivenza
io ci torno in un orario più umano.