io invece non penso che la strada sia di fare l'opposto di tua madre, perche' in questo c'e' comunque il "confronto". e poi puo' essere molto difficile. nel senso, che magari e' fattibile evitare di fare il carabiniere come silvia, e' una cosa razionale, altra cosa e' controllare lo stato d'animo che genera le urla e il nervoso di chiara.
con questo non voglio dire che una debba tranquillamente urlare e sbraitare perche' non puo' controllarsi. solo che ci si puo' distinguere dalla propria madre comunque, per il semplice fatto che non si e' la propria madre. secondo me sta tutto nel riconoscere questa cosa. che per quanto le si somigli, non lo si e'. e carlotta poi non e' chiara, cosa altrettanto importante.
sul COME fare per riconscere questa cosa e sentirla davvero pero' non saprei, magari potrebbe essere utile annotare, fra le cose che fai, in quali rivedi davvero molto tua madre e in quali invece ci vedi solo te stessa, in modo da poterti poi concentrare solo sulle seconde.
Non voglio diventare come mia madre!!!
Moderator: Paola
-
Aivliss
Chiara, mi spiace leggerti così.
Mia madre per me è un riferimento, un modello. Magari potessi essere una mamma come lei. Invece io sono un po' come tu descrivi te stessa. Poco paziente, nervosa etc.
Però, se pensi che la tua scarsa autostima sia dovuta ai comportamenti di tua madre quando eri bambina... allora prova a sforzarti di essere diversa. E' difficilissimo, lo so. Con le tue parole fai riflettere molto anche me... spero di non essere un riferimento negativo per mio figlio...
Intanto ti abbraccio.
Mia madre per me è un riferimento, un modello. Magari potessi essere una mamma come lei. Invece io sono un po' come tu descrivi te stessa. Poco paziente, nervosa etc.
Però, se pensi che la tua scarsa autostima sia dovuta ai comportamenti di tua madre quando eri bambina... allora prova a sforzarti di essere diversa. E' difficilissimo, lo so. Con le tue parole fai riflettere molto anche me... spero di non essere un riferimento negativo per mio figlio...
Intanto ti abbraccio.
-
Nau
Io ti capisco kiaretta,perché capita anche a me.....e me ne pento dopo,ma in quel momento non riesco a mantenere la calma,mi parte qualcosa all'improvviso e non sopporto più niente...A volte ha funzionato questa tattica:me ne sto cinque minuti da sola,cambio stanza,provo a distogliere l'attenzione e a "parlare" con me stessa...ti capisco al 200 per cento,so quanto è brutto,e so quanto è difficile gestire la cosa.
Ti abbraccio...
Ti abbraccio...