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Lella wrote:Io non ho un buon rapporto con i miei parti, non sono mai riuscita a raccontarli, perchè sinceramente io non li ho vissuti così bene o come un'esperienza elettrizzante o forte dal punto di vista emotivo, di forte ricordo solo il dolore e proprio perchè mi dispiace, non riesco a raccontarli. Avrei voluto viverli diversamente, ma quell'emozione intensa purtroppo non l'ho provata, ambedue le volte ne sono uscita sconfitta dal dolore e mi dispiace ancora.
Ecco, e visto che MI conosco piuttosto bene, che sono una fifona, che odio soffrire, che non sono così sicura che il dolore debba essere sopportato perchè finalizzato ad una nascita...capisco quello che dici, perchè penso che per me potrebbe essere un'esperienza iper traumatica.
No non credo che possa essere considerata da me un'esperienza traumatica né che potrebbe esserlo per te però con meno dolore credo possa essere più appagante.
Con Sofia è stato un parto naturale: 12 ore di travaglio, niente epidurale (per scelta, nel senso che ho scelto quell'ospedale sapendo che non la praticano). Sono uscita dalla sala parto camminando con le mie gambe, sorretta da un Nicola al settimo cielo. Certo, nei giorni successivi ho pianto per sedermi, ho pianto epr andare di corpo, ma mi sono ripresa davvero in fretta.
Con Dodino è stato un cesareo dopo 2 giorni di sofferenze da induzione e niente dilatazione. Il cesareo è stata una liberazione, da me invocata ad ogni medico che passava, e l'ho vissuto benissimo psicologicamente (vissuto malissimo l'induzione): e come sempre la psiche aiuta tanto, è stata dura ma sono tornata a casa dopo 4 giorni e ho fatto le scale da sola, ho piano piano ripreso la mia vita. Non mi sono sentita di serie B, anzi. Dopo il cesareo fai fatica a fare qualunque movimento coinvolga gli addominali ma se non altro ti siedi decentemente e riprendi prima le coccole con tuo marito.
Io so che il mio corpo non è (più) in grado di partorire naturalmente, soffro di atonìa uterina, cioè l'utero sonnecchia e no reagisce agli stimoli che gli dicono di contrarsi. Mi sento una privilegiata perchè in questo contesto sono riuscita a partorire naturalmente Sofia , mi sento fortunata perchè ho avuto almeno 1 possibilità.
Il parto naturale è davvero tutta un'altra cosa, sei la protagonista. Ma non dimentichiamoci che l'unica cosa che conti per davvero è che mamma e bimbo stiano bene e che tutto vada per il meglio.
Al prossimo so che sarà un cesareo e non mi sento meno mamma per questo. Ne ho paura, ma so che ne ho fatto uno, so a cosa vado incontro e so di essere forte.
Patrizia (40 anni)
felice mamma di
Sofia (8 anni e 7 mesi) Leonardo (6 anni e 7 mesi) Letizia (3 anni e 3 mesi)