LE DIFFICOLTA' DI UNA MADRE NEL MONDO DEL LAVORO

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Kasan

Post by Kasan »

esatto Kia, un conto è il discorso affettivo. è giusto che tu gli dia attenzioni e affetto, ma credo sia proprio una questione di qualità del tempo. se tu trascorressi tutto il giorno, sempre sempre, con lui gliene daresti di +, di meno ? dei giorni magari saresti + affettuosa altri forse meno perchè + nervosa, ecc ecc....
x quanto riguarda il titolo del post, cioè le difficoltà riscontrate sul posto di lavoro, è un pò come quello che ha detto sempre Kia, quando parla di faticare nel tenersi i clienti ecco x me è faticoso con questop significato il rapporto con i miei colleghi nel senso che devo lavorare il doppio x vincere i pregiudizi che donna + figli lavora meno o è + "distratta" rispetto a colleghi uomini o alle donne senza prole...
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Michela
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Post by Michela »

kia wrote:
Kasan wrote:
chiaretta_1974 wrote:si è stato detto da parecchi sociologi.

questo comportamento è comunque sbagliato perchè denota l'ammissione di una colpa (presunta) che il bambino percepisce come tale ed il cui effetto secondario è una carenza di regole educative.
capisco il senso di colpa interiore, ma non si dovrebbe cadere nel comportamento permmissivo a scopo compensatorio: il bambino ha bisogno di regole ed educazione, sia che lavoriamo sia che non lavoriamo e mancare a questo ruolo è il vero problema, non quello di lavorare.
per ovviare al fatto di essere fuori casa e vederli meno di quanto si potrebbe (sempre che risulti davvero una carenza..), si possono trovare altri modi di "recupero" affettivo:)

:quote: e :QUOTISCO: e RI :quote:
è legato anche ad un altro discorso secondo me, conta di + la qualità o la quantità del tempo che trascorriamo con i nostri figli?


infatti kasan, è un discorso anche di qualità del tempo. Tutti i bambini, chi più chi meno, fanno capricci e chiedono in continuazione cose che non possono fare o avere o mangiare. Allora io dico: io riprendo leonardo quasi alle 19 la sera dalle 9.30 di mattina che lo lascio all'asilo. Lui ovviamente smania (ed è reciproco) per stare con me e questa smania spesso la traduce in capriccetti, bizze, richieste varie probabilmente un po' per avere da me quelle attenzioni che io, non essendoci stata tutto il giorno, non gli ho riservato. Allora come posso ogni sera di fronte a tutto questo passare il tempo che posso dedicare al gioco insieme a lui, insomma a stare insieme, a dirgli di no o a rimproverarlo se è un po' capriccioso o un po' pretenzioso quando riconosco che sono solo attenzioni che lui mi chiede? A cose normali, quindi quando sono con lui tutto il giorno, alla sua minima bizza per mangiare in braccio a me o addirittura in salotto giocando io rispondo di no. Ma mettiamo il martedì sera, preparo la cena, lo siedo a tavola e lui mi dice "mamma, pappa braccio" come potrei negarglielo, perché negarglielo? Lo prendo, lo stringo forte, lo bacio e lui mangia sereno e beato in braccio alla sua mamma!


Secondo me fai bene Kia.
Poi il tuo Leo è ancora piccolo ed è giusto
che te lo coccoli quando puoi, è una necessità
reciproca.
EDO 01/10/2001
CAMI 06/10/2004
Kasan

Post by Kasan »

Lella wrote:Si è vero Kia e sono d'accordo con te.

Sulla qualità e quantità ne potremmo discutere all'infinito, io credo che per loro conti si la qualità ma se hanno pure la quantità sono più contenti.
A volte a loro basta solo che li siedi accanto mentre guardano qualcosa alla TV.

scusami tanto Lella, non voglio fare l'avvocato del diavolo né farti cambiare idea ma solo come riflessione......non è meglio che tu trascorra un paio di ore in cui dai loro veramente attenzione?
e poi....non credi che lavorare ti faccia anche bene da un certo punto di vista perchè apprezzi di + quando sei in famiglia?
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