Ogni essere umano è differente dall'altro, e se nella nostra famiglia questa differenza, le peculiarità che ciascuno ha, le caratteristiche uniche anche temperamentali (c'è chi si arrabbia facilmente, chi invece è flemmatico, c'è chi si preoccupa, chi ha la testa fra le nuovole..) sono vissute come una cosa positiva dagli adulti, credo che anche i figli impareranno a loro volta.
Accettare i figli ciascuno per come è equivale ad accettare anche un partner per come è ed in fondo accettare sè stessi così come si è nati (mica facile, accettare sè stessi, tra l'altro).
I figli imparano osservandoci ed un grande insegnamento è proprio questa reciproca tolleranza, questo non volersi e doversi per forza uniformare per essere famiglia.
tra l'altro il bambino impara a riconoscere fin dai primi mesi mamma E papà e non li confonde mai, grazie al fatto che essi sono differenti in molte cose: l'odore, la voce, il sorriso, il passo.
Crescendo continua a notare che mamma e papà, per lui, fanno a volte cose diverse: mamma cucina, papà porta a spasso, mamma mette a letto, papà fa la lotta...eppure entrambi lo amano e lo curano.
All'epoca delle prime regole queste differenze esistono ancora, ed il bimbo impara che papà a volte è meno severo a tavola, mamma vuole che ci si lavino le mani sempre, papà non accetta che si urli, mamma chiede che si salutino gli amici..
Non ci vedo un incoerenza particolare in tutto ciò anzi un insegnamento dato ai nostri figli che nel mondo troveranno sempre persone e sfumature comportamentali differenti ed impareranno a riconoscerle e a reagire in modo consono.
Tra l'altro il riconoscere la differenza tra i genitori è propedeutico alla fase successiva, quando a 6 anni il bimbo fa il so ingresso psicologico nel mondo sociale vero e proprio. Qui si dovrà confrontare con altre regole ed altre persone, in primis le maestre e a questo punto non sarà necessario che esse siano sempre in linea con la famiglia, perchè egli possa vedere entrambi i mondi in positivo e non ne svaluti uno dei due.
Più sfumature si insegnano ai bambini (per l'età che hanno) più ci si allontana dal pensiero bianco/nero tanto dannoso per sè stessi e nelle relazioni con gli altri.
Mamma e papà : educatori diversi
Moderator: Paola
- pala4ever
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- Joined: Tue Dec 11, 2007 5:07 pm
cooooooome capisco............specialmente in questo periodo.....Luca ha ricominciato a sbattere la testa quando fa i capricci..ormai è da dicembre che lo fa....ogni pediatra, pedagogo, maestra e mamma di buon senso vi diranno che SI DEVONO ignorare...mio marito no. Secondo lui il bambino si fa male e io sono una madre degenere che non si cura di suo figlio. :eek:
Dove, dove avete mai letto, visto, sentito che un bimbo di 19 mesi si sia suicidato facendo capricci? e commozioni cerebrali procurate dai capricci?!!
Non esiste. Solo che questo suo atteggiamento di apprensione su una cosa che andrebbe ignorata secondo me fa più male delle testate...dopo mesi sta cominciando ad evolvere...siamo passati alle testate di frustrazione quando non riusciva a giocare come voleva, alle testate quando non ottiene da noi quello che vuole. Ultimamente poi il pianto viene portato al limite fino quasi a vomitare...
Ma non si riesce a capire...secondo mio marito dovrei prendere, mollare qualsiasi cosa io stia facendo (dalla pipì, al cucinare..)e distrerre Luca con ogni mezzo da queste sue crisi.....certe volte penso che dovrebbe starsene a casa lui il pomeriggio con il piccolo, ogni pomeriggio per almeno un mese. Poi vediamo.........
bacini a tutte!!!!
Dove, dove avete mai letto, visto, sentito che un bimbo di 19 mesi si sia suicidato facendo capricci? e commozioni cerebrali procurate dai capricci?!!
Non esiste. Solo che questo suo atteggiamento di apprensione su una cosa che andrebbe ignorata secondo me fa più male delle testate...dopo mesi sta cominciando ad evolvere...siamo passati alle testate di frustrazione quando non riusciva a giocare come voleva, alle testate quando non ottiene da noi quello che vuole. Ultimamente poi il pianto viene portato al limite fino quasi a vomitare...
Ma non si riesce a capire...secondo mio marito dovrei prendere, mollare qualsiasi cosa io stia facendo (dalla pipì, al cucinare..)e distrerre Luca con ogni mezzo da queste sue crisi.....certe volte penso che dovrebbe starsene a casa lui il pomeriggio con il piccolo, ogni pomeriggio per almeno un mese. Poi vediamo.........
bacini a tutte!!!!
Io so che tu non sai che io so
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b71
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- Joined: Mon Jun 18, 2007 7:48 pm
Ti leggo con interesse Chiaretta, però
alla diversità che aiuta i bimbi c'è una diversità
che non aiuta noi, che se talvolta illumina e apre
nuove prospettive, altre volte incrina delle sicurezze.
Io credo che sia giusto avere un papà e una mamma diversi,
giusto e normale, perché un uomo non è una donna e un papà
non è una mamma. Ma quando c'è un metodo, uno stile,
una prassi educativa credo sarebbe meglio avere poche regole chiare
che non una molteplicità di visioni. Questo quando i bimbi sono piccoli-
sono invece convinta che crescendo apprezzeranno molto
le diverse sfaccettature di noi genitori.
alla diversità che aiuta i bimbi c'è una diversità
che non aiuta noi, che se talvolta illumina e apre
nuove prospettive, altre volte incrina delle sicurezze.
Io credo che sia giusto avere un papà e una mamma diversi,
giusto e normale, perché un uomo non è una donna e un papà
non è una mamma. Ma quando c'è un metodo, uno stile,
una prassi educativa credo sarebbe meglio avere poche regole chiare
che non una molteplicità di visioni. Questo quando i bimbi sono piccoli-
sono invece convinta che crescendo apprezzeranno molto
le diverse sfaccettature di noi genitori.