b71 wrote:Ti leggo con interesse Chiaretta, però
alla diversità che aiuta i bimbi c'è una diversità
che non aiuta noi, che se talvolta illumina e apre
nuove prospettive, altre volte incrina delle sicurezze.
Io credo che sia giusto avere un papà e una mamma diversi,
giusto e normale, perché un uomo non è una donna e un papà
non è una mamma. Ma quando c'è un metodo, uno stile,
una prassi educativa credo sarebbe meglio avere poche regole chiare
che non una molteplicità di visioni. Questo quando i bimbi sono piccoli-
sono invece convinta che crescendo apprezzeranno molto
le diverse sfaccettature di noi genitori.
Però Barbara, se una regola si lascia interpretare e la sua interpretazione risulta corretta e fattbile pur nella diversità, io direi che è una regola stupida (per cui vale la pena non seguirla alla lettera) o una regola talmente fatta bene che come ti muovi danni non ne fai.
Le poche regole chiare io credo che siano quelle che dicevi anche tu prima: il rispetto (di se stessi e del mondo) e la propria incolumità.
Per il resto a che pro avere una linea comune se entrambe gli adulti con ragionamenti ponderati sono arrivati a conclusioni diverse?
Io e Fausto ad esempio abbiamo un problema sulla televisione.
Lui fa vedere a Lapo i dcumentari prima di addormentarsi, non ha pazienza a raccontare le fiabe e lo piazza lì con lui, abbracciati, mentre guardano al riproduzione dell'ornitorinco dell'asia centrale.
Io non lo farei mai, spesso sono a mio avviso violenti (lapo quando gioca con tigri, leoni e gazzelle normalmente si mangiano a vicenda) però mi accorgo che nostro figlio spesso e volentieri è con lui che vuole addormentarsi di fronte all'ornitorinco.
Io non glielo concederò mai, Fausto non mi convince che sia buona cosa, però non credo debba applicarsi una REGOLA mia, laddove il bambino non mostra segni di disagio.
